”I valori di Cesio 137 corrispondono a quelli di fondo e cioe’ sotto 1 millibequerel per metro cubo. Non c’e’ nessun eccesso e nessuna anomalia”. Lo dice all’ADNKRONOS il direttore dell’Agenzia regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente della Puglia, il professor Giorgio Assennato

a proposito della nube radioattiva partita dal Giappone in seguito all’incidente della centrale nucleare di Fukushima e arrivata sui cieli europei.

”Ho letto un sondaggio secondo il quale due terzi degli italiani sarebbero preoccupati per la nube radioattiva – aggiunge – ma questa preoccupazione non ha nessun fondamento scientifico. E del resto non sono da attendere risultati diversi da quelli rilevati vista l’enorme distanza dalla zona dell’incidente. L’unica preoccupazione riguarda il contenuto delle merci importate dal Giappone sulle quali vanno rafforzati i controlli”.

Su questo in Puglia sta lavorando l’Istituto Zooprofilattico di Foggia, una delle strutture di riferimento nazionale per il controllo della radioattivita’ delle merci. Per quanto riguarda i controlli dell’aria, in Puglia esistono quattro centraline che misurano il livello di radioattivita’ nel particolato atmosferico e sono quello dell’Ispra a San Cataldo di Lecce e quelle dell’Arpa che si trovano presso l’assessorato all’Ecologia nella zona industriale di Modugno (Bari), un altro a Galatina (Lecce) e l’ultimo a Monte Sant’Angelo

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