“Antonio Maniglio è persona troppo intelligente e peolitico troppo esperto per non tradire un notevole imbarazzo: non potendo parlare (e votare) contro il Governo regionale che ha deciso di chiudere gli ospedali lasciando intatti gli sprechi, sfoga la sua legittima frustrazione

contro il centrodestra regionale e nazionale”. Lo dice in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione Rocco Palese. “Maniglio era in aula quando lui e la sua maggioranza hanno votato e quindi approvato le Leggi con cui la Giunta Vendola ha deciso di aumentare le tasse regionali, di ripristinare il ticket sulle ricette anche per gli esenti, di utilizzare fondi del Bilancio autonomo per coprire i buchi della sanità. Era in aula anche quanto il suo collega di partito Dino Marino ha letto la relazione al Piano di Rientro con cui si evidenziavano per l’ennesima volta tutte le criticità del sistema, senza che però vi fosse alcuna norma per affrontare queste criticità. Maniglio – continua Palese – sa anche, come sappiamo tutti, che la scelta di chiudere 18 ospedali per far quadrare il Piano di Rientro è stata solo e soltanto della Giunta Vendola, il Governo nazionale si è limitato a prendere atto di come la Regione Puglia intendeva rientrare nei parametri delle Leggi nazionali. Perchè, piuttosto, Maniglio non ha votato la nostra proposta di ridurre dell’1% la spesa per beni e servizi rispetto a quella del 2009 per salvare gli ospedali? Perchè continua anche lui a consentire che nella sanità pugliese targata Vendola e centrosinistra continui ad avvenire quel che raccontano le inchieste giudiziarie?”.