“Il ruolo del Mezzogiorno nel movimento che si propose l’obiettivo di unificare l’Italia fu determinante. Oggi, da quest’aula, abbiamo il dovere morale di rendere omaggio e di dare il giusto risalto al contributo offerto dal Mezzogiorno e dalla nostra Terra di Puglia

per la realizzazione dell’Unificazione nazionale; di ricordare la partecipazione attiva, i sacrifici, le sofferenze e l’eroismo silenzioso dei tanti patrioti pugliesi, nostri conterranei, sicuramente degni di occupare un meritato e dignitoso posto nel gran libro della Storia d’Italia”.
E’ uno dei passaggi cruciali del discorso tenuto dal capogruppo del Pdl, Rocco Palese, a nome del centrodestra, nell’ambito della seduta del Consiglio dedicata al 150mo anniversario dell’Unità d’Italia.
Palese ha ricordato in particolare l’attualità del pensiero di Giustino Fortunato, uno dei più convinti assertori delle ragioni del Mezzogiorno ma anche di quelle dell’Unità d’Italia.
“Dal momento della nascita dello Stato unitario, non sono mai mancate tendenze disgregatrici, pulsioni separatiste, dovute purtroppo ad un solco da sempre esistente tra il Nord e il Sud dell’Italia – ha ricordato Palese – ma allora come oggi prevalse la consapevolezza che sciagurate secessioni non sarebbero state dannose e negative sia per il Nord sia per il Sud”. Poi ha riepilogato le ragioni che negli anni hanno portato i vari Governi nazionali a promuovere politiche di intervento straordinario nel Mezzogiorno quasi sempre incentrate sull’obiettivo di far arrivare nel Mezzogiorno una cospicua entità di finanziamenti che, purtroppo, quasi mai sono riusciti ad incidere in modo determinante sulla qualità della vita dei cittadini e delle aziende.
“Fino ad oggi – ha detto Palese – tutte queste politiche straordinarie hanno mostrato il proprio limite e finalmente il Governo nazionale ha avuto il coraggio di dire apertamente che il problema del Sud non è fare arrivare più soldi, ma fare in modo che vengano spesi presto e bene. In questa ottica l’attuazione del federalismo solidale e responsabile, diviene oggi una garanzia di unità e di coesione tra le varie aree del Paese”. In questa ottica Palese ha rivolto un appello ai giovani “Il nostro auspicio è che le classi dirigenti meridionali siano all’altezza di questa sfida e ne colgano l’importanza strategica; il nostro auspicio è che in questo cammino, la nostra Puglia torni ad essere capitale del Mezzogiorno e che la sua classe dirigente divenga responsabile, consapevole, capace di risvegliare senso di appartenenza, orgoglio meridionale, coraggio di crescere. Il nostro auspicio  – ha concluso Palese – è che i nostri giovani, speranza e risorsa del futuro, si formino su una nuova cultura dell’essere meridionali: non quella dell’assistenzialismo ma quella dell’orgoglio e della responsabilità.  E ci auguriamo che su queste basi si formi una nuova classe dirigente meridionale che guardi al passato non con rimpianto, ma con spirito costruttivo e critico.
Mai come in questo caso, gli errori del passato devono diventare un tesoro da cui partire per migliorare il futuro”

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