Con il decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, è stata data attuazione all’articolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, che rende obbligatoria la mediazione finalizzata alla conciliazione, definizione e prevenzione delle controversie civili e commerciali.

La disciplina della mediazione è finalizzata alla conciliazione di tutte le controversie in materia civile e commerciale, con l’obiettivo di snellire la macchina processuale e diffondere la cultura del ricorso a soluzioni alternative.

Pertanto, Confindustria Lecce e FORMAMED, società abilitata dal Ministero di Grazia e Giustizia, alla formazione dei mediatori, al fine di venire incontro alle esigenze delle imprese, hanno organizzato, presso la sede sociale di Via Fornari, il I corso di formazione per mediatori.

La formula che verrà seguita è quella del full immersion, per 50 ore formative; giorni di svolgimento:

31/03 – 01/04 – 8-9/04 – 11/04

Dalle ore 9.00 alle ore 19.00.

“La conflittualità per le aziende – ha detto Antonio Corvino nel corso della conferenza stampa di presentazione del corso – ha un significativo peso non soltanto economico: spese giudiziarie, onorari legali incidono pesantemente, anche sul fatturato annuo aziendale. Di fronte a tali evidenti risultati, la mediazione/conciliazione viene concepita come istituto che può contribuire a favorire il miglior funzionamento del mercato interno”.

“Il progetto Formamed – ha spiegato Alberto Mascia di Formamed – unisce profili formativi e consulenziali, progettazione e realizzazione operativa, studio e disamina pratica dei principali comparti del mondo del diritto, dell’economia e della finanza. Propone sinergie e relazioni con vari Ordini professionali, realtà istituzionali, Ministeri, Enti pubblici e privati, Organizzazioni a livello nazionale e internazionale, Associazioni di varia natura, al fine di garantire un migliore accesso alla giustizia. Il progetto mira a soddisfare la generale esigenza di dotarsi di strumenti agevoli per definire in via stragiudiziale conflitti senza perdere rapporti e risorse importanti. Il progetto mira a proporre una gestione attenta e scrupolosa delle problematiche economiche, giuridiche, finanziarie, commerciali, sia con riferimento ad organismi pubblici, che privati, nelle principali fasi delle loro relazioni professionali (contrattuale, precontrattuale, analisi delle problematicità e criticità, gestione del conflitto)”.

Gli studi legali, le imprese, le associazioni di categoria, con le ultime novità normative, sono tenuti a compiere una scelta professionale importante, rivolgendosi a strutture esterne accreditate presso il Ministero della Giustizia che, sotto il vincolo di imparzialità, terzietà e riservatezza, offrano una serie di servizi necessari per definire in via negoziale un conflitto. Tale definizione sarà oggetto di un tentativo obbligatorio di mediazione (condizione di procedibilità della domanda giudiziale) a partire dal 20 marzo 2011 con riferimento a diversi ambiti applicativi. La finalità che si vuole perseguire è quella di ampliare i canali di accesso alla giustizia, consentendo di raggiungere diverse finalità:

-preservare, ove possibile, e rafforzare la relazione tra le parti in contesa;

-snellire e ridurre il carico di controversie proposte in ambito giudiziario;

-rendere consapevole le parti della possibilità di partecipare direttamente alla negoziazione di un accordo;

ridurre i costi, formalità, inserire incentivi fiscali e utilizzare strumenti celeri di definizione del conflitto.

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