A poco meno di un mese dalla presentazione ufficiale degli stati generali del Partito Democratico, la senatrice Adriana Poli Bortone attacca il sndaco di Bari Michele Emiliano, rivendicando la primogenitura politica del termine “terroni” da lei utilizzata in altre occasioni e invita il sindaco all’unificazione ideologica nel rispetto del Mezzogiorno

“Il Sud non ha bisogno di suddivisioni ideologiche o nuove bandiere. Basta il tricolore. Non c’è bisogno di un sud democratico, un altro sud conservatore, un altro reazionario e un altro ancora monarchico, o leninista”.  E’ il messaggio del presidente di Io Sud, a Emiliano.
“Il 9 e 10 aprile, a Bari, Emiliano – prosegue la senatrice – lancerà gli stati generali del Partito Democratico del Sud, per il quale ha pure anticipato un nome, molto significativo: “Terroni Democratici”. L’adozione del termine “terroni”, denominazione da me “sdoganata” in campagna elettorale, significa voler condividere una scelta di campo e renderla riconoscibile senza equivoci.  Altresì corredandola con l’attributo “democratici” significa etichettare di nuovo il “prodotto” con una sfumatura di colore, che nulla aggiunge all’idea di riscatto meridionalista”. Se in linea di principio fa piacere – conclude – che l’amore per il mezzogiorno sia contagioso ad ogni livello, penso che non sia più il tempo di porre discrimini e steccati quando si parla di rinascita meridionale. Il futuro del Sud è riposto nella vivace progettualità e nell’onesta operosità di tutti i suoi figli, senza ricorrere alle colorazioni e senza perdere altro tempo”.

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

quattro + otto =