“Caos e disservizi ai cittadini pugliesi non si contano più ed ogni giorno ne emergono di nuovi. Ora, l’Inps fa sapere che nella Regione Puglia solo la Asl di Brindisi rispetta la Legge che prevede la trasmissione telematica di tutti gli atti e tutte le pratiche sul riconoscimento e le prestazioni nei confronti degli invalidi.

Perché le altre Asl non lo fanno? Perché solo in Puglia si continuano a perdere le pratiche invalidità e non si consente all’Inps di scovare i falsi invalidi?”.
Lo chiede con una interrogazione urgente al Presidente Vendola e all’assessore ai Servizi Sociali, il capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese.
“Com’è noto – spiega Palese – l’art. 20 del Decreto Legge 1 luglio 2009, N. 78 convertito con modificazioni nella Legge 3/08/2009 N. 102, ha introdotto importanti innovazioni nel processo di riconoscimento dei benefici, con l’obiettivo di realizzare la gestione coordinata delle fasi amministrative e sanitarie in vista di una generale contrazione del processo di erogazione delle prestazioni e di potenziare le attività di verifica della permanenza dei requisiti sanitari nei confronti dei titolari. L’Inps nazionale invece rende noto che la Regione Puglia non sarebbe del tutto in regola con tale normativa e che, in particolare, a fronte della Asl di Brindisi con provvede regolarmente alla trasmissione di tutti i dati all’Inps, le altre Asl pugliesi non farebbero lo stesso, il che impedisce all’Inps di rispettare i tempi di erogazione delle prestazioni, di risposta e, anche, di controllo sulla regolarità delle prestazioni richieste ed erogate. Il che significa non solo che i cittadini continuano ad aspettare anni e in Puglia non possono beneficiare dell’importante innovazione introdotta dal Governo Berlusconi, ma anche che si continuano a perdere le pratiche per strada e non si mette l’Inps nelle condizioni di verificare la presenza di eventuali “falsi invalidi”. La Regione Puglia – chiede Palese – faccia subito tutto quanto in suo potere per indurre i Direttori Generali di tutte le Asl a rispettare la Legge sulla trasmissione telematica degli atti”.

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