“Sono tre i motivi principali per cui il centrodestra in Terza Commissione ha votato contro il regolamento di riordino della rete ospedaliera pugliese: manca la riduzione degli sprechi mentre si riducono solo i servizi e si chiudono 18 ospedali; manca una proposta complessiva di riforma del sistema; manca una riforma della governance della spesa”.

Il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, spiega così il motivo per cui tutto il centrodestra in Commissione Sanità ha votato contro i provvedimenti presentati dalla Giunta Vendola ed illustrati dall’assessore alla Sanità, Tommaso Fiore.
“Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico – aggiunge Palese – La Giunta Vendola nella prima legislatura ha sbagliato tutto in materia di sanità e nella seconda sta perseverando in errori strutturali che purtroppo potranno solo peggiorare una situazione caratterizzata da debiti, tasse, ticket, chiusura degli ospedali, clientele. Diciamo da mesi alla Giunta Vendola che sarebbe bastato ridurre la spesa per beni e servizi dell’1% rispetto a quella sostenuta nel 2009, per salvare i 18 ospedali che invece vogliono chiudere; diciamo da mesi che manca una proposta complessiva di riforma organizzativa funzionale del sistema sanitario e che non si riesce a capire quale sarà il futuro dei 18 ospedali; diciamo da mesi anche che nei provvedimenti della Giunta non vi è alcuna riforma di governance della spesa sanitaria. Ne deriva che tutto il sistema continua a restrare completamente fuori controllo e che questi ennesimi sacrifici imposti ai cittadini pugliesi con la chiusura degli ospedali e la riduzione dei servizi, che si sommano alle tasse regionali aumentate e ai ticket sulle ricette anche agli esenti, saranno del tutto inutili. Non condividiamo nulla di quello che questo Governo Regionale sta facendo e non è possibile che 6 anni di sprechi, clientele, disservizi, debiti, tasse e malcostume portato alla luce anche dalle inchieste giudiziarie, non bastino ad indurre la Giunta Vendola a mettere mano ad una coraggiosa e indispensabile riforma che potenzi gli ospedali e i servizi ai cittadini”.

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