Ritorna in Consiglio regionale “l’orgoglio socialista”, non ancora un gruppo vero e proprio perché al momento sono solo due i consiglieri aderenti a questo nuovo progetto politico (Franco Pastore e Donato Pellegrino).

Infatti i due esponenti regionali sono  “sistemati formalmente” nel gruppo misto in attesa che “anche altri compagni come Lonigro e Introna, decidano di ritornare nella casa comune”.
“Un progetto possibile” anche per gli altri consiglieri (ruolo un po’ più delicato quello del presidente del Consiglio Introna), soprattutto considerando che non si tratta di una frattura politica con la maggioranza regionale, né una dichiarazione di guerra contro il movimento del presidente Vendola, ma solo la necessità di ritrovare una propria identità all’interno del centrosinistra.
“In casa Sel – ha spiegato Donato Pellegrino, che avrà un ruolo di riferimento alla Regione – siamo stati estranei, pur fornendo sempre la nostra collaborazione e ricevendo comunque un comportamento rispettoso”.
Pellegrino ha ricordato il contributo che i socialisti hanno sempre dato dalla prima ora al presidente Vendola. Dalle primarie alla campagna elettorale ed il sostegno al governo che “naturalmente confermiamo in assoluta lealtà”.
Per Franco Pastore si tratta di ritornare nella “Casa comune”, dopo tanti anni di travaglio, “ed avere la forza di riprendere il percorso tracciato dai nostri padri (Nenni, Pertini)”.
Suona come una sorta di chiamata al rimpatrio per tutti i “compagni” che in questi anni hanno continuato a credere in una idea socialista e che però non sono riusciti a trovare una strada comune da percorrere. La chiamata è a destra, a sinistra, nell’estrema sinistra, ovunque vi siano collocati ex socialisti che hanno la volontà e il desiderio di ritrovarsi.
Questo è il senso della costituente socialista che anche a livello nazionale ha cominciato il suo percorso. “Ripartire dal ricordo del contributo offerto dai socialisti alla nostra storia nazionale – ha sottolineato il segretario regionale, Silvestro Mezzina – per fornire un apporto significativo di idee e di proposte al dibattito politico del nostro Paese, che deve trovare i suoi essenziali strumenti di espressione nel pluralismo e nel libero contributo delle opinioni”.
Entro aprile in Puglia ci sarà la Conferenza programmatica e a maggio il primo appuntamento elettorale in cui i Socialisti ritroveranno il proprio simbolo.
La segreteria nazionale sta organizzando una tre giorni che parte oggi per la celebrazione dell’Unità d’Italia. “Ricorrenza importante – ha detto Pellegrino – proprio in questo momento storico in cui si sta consumando una forma ovattata di separatismo, attraverso la riforma federale del governo Berlusconi”.
“Noi continuiamo ad avere questo sogno – hanno concluso gli esponenti del Partito Socialista – quello che in Italia si realizzi una grande sinistra, nel rispetto delle proprie identità e con uno straordinario spirito di servizio”.

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