”Io penso che non si possa parlare in alcun modo di questione politica di fronte ad una sentenza della Corte costituzionale a meno che non si usino due pesi e due misure” rispetto a giudizi che vengono espressi a livello nazionale su altre sentenze e poi ”tornando in Puglia si cambia atteggiamento”.

Lo ha detto il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, a proposito dei commenti del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, sulla sentenza della Corte costituzionale che ieri ha bocciato alcuni articoli della legge regionale sulle internalizzazioni che era stata impugnata dal Governo. Fitto ne ha parlato a margine della cerimonia di inaugurazione del’anno giudiziario del Tar Puglia cui ha partecipato anche Vendola. ”Siccome penso che non possa essere in alcun modo in discussione la sentenza della Corte costituzionale – ha detto Fitto – da li’ dobbiamo partire. Il fatto che la Corte spesso riformi con sentenze le leggi per quali ci sono dei ricorsi non e’ un elemento di contrasto politico, dovrebbe essere un elemento di riflessione sui contenuti di queste leggi”. ”Per quanto mi riguarda – ha detto ancora – e’ da molto tempo che ho dato la disponibilita’ a fare cio’ che il mio ministero fa con altre Regioni e cioe’ vedere preventivamente i contenuti delle leggi laddove le regioni lo ritengano utile per evitare di attivare contenziosi alla Corte costituzionale”. Per il ministro, ”la differenza di contenzioso che c’e’ in alcuni casi e’ determinata anche da questo lavoro che noi abbiamo svolto e realizzato”. Riguardo all’incontro tecnico chiesto da Vendola, Fitto ha assicurato che ci sara’, come ci sono sempre stati gli altri incontri chiesti dalla Regione. ”E’ evidente – ha aggiunto – che dobbiamo partire da una proposta della Regione”, ma, ”se l’idea e’ quella muscolare dello scontro politico io non ho nulla da fare perche’ non saprei cosa fare visto che c’e’ una sentenza”. ”Se l’idea e’ invece quella di ragionare sulla base dei contenuti della sentenza allora – ha concluso – siamo in una fase diversa”.