In questi ultimi giorni, le Fiamme Gialle Leccesi hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di una società della provincia operante nel settore della ristorazione che, dal 2007 al 2009, ha fatto ricorso a fatturazioni “false” riconducibili a prestazioni di pubblicità e sponsorizzazioni di fatto mai avvenute.

L’indagine è scaturita da una pregressa verifica fiscale nei confronti di un’impresa di pubblicità, che ha consentito di individuare il sistema di frode fiscale finalizzato all’evasione delle imposte dirette e dell’I.V.A., attraverso l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni commerciali mai avvenute.

L’impresa pubblicitaria, risultata di fatto una “cartiera”, priva di una effettiva organizzazione o consistenza aziendale, era gestita da una persona che per compensi irrisori forniva fatture relative a servizi pubblicitari mai avvenuti.

I Finanzieri, attraverso la disamina dell’intero impianto contabile dell’azienda ispezionata e dopo aver eseguito i relativi riscontri incrociati con la società “cartiera”, sono riusciti ad accertare la consistenza dei documenti da ricondurre a prestazioni di pubblicità mai avvenute tra le parti, con il relativo recupero a tassazione di quanto indebitamente dedotto dal reddito, nonché detratto ai fini dell’IVA.

L’attività si concludeva con la denuncia all’Autorità Giudiziaria del titolare del ristorante, per aver esposto nelle dichiarazioni annuali del 2007, 2008 e 2009, costi “fittizi”, ossia “non veri”, originati dall’utilizzo di fatture “false” emesse a suo favore.

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