Con un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del terremoto che ha sconvolto il Giappone, ha preso avvio la doppia seduta del Consiglio regionale che nel pomeriggio celebrerà la ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

“La scorsa settimana si è verificata una delle catastrofi più gravi del secolo, con un gravissimo bilancio di vite umane e enormi danni subiti dalla popolazione – ha detto il presidente dell’assemblea Onofrio Introna –. Sento di interpretare il senso di partecipazione dell’intero consiglio regionale e di esprimere la vicinanza con il popolo nipponico che convive con l’incubo della contaminazione nucleare, non ancora scongiurato”.
Dopo il minuto di raccoglimento i consiglieri di maggioranza hanno esposto un cartello con la scritta “Stop al nucleare” che il presidente ha invitato a rimuovere.
Dopo le note dell’inno di Mameli accennato anche dagli alunni di una classe del III Circolo didattico “Caiati” di Bitonto presente alle battute iniziali, la seduta ha preso avvio con la comunicazione dell’adesione al gruppo misto dei consiglieri Franco Pastore e Donato Pellegrino eletti nelle liste di Sinistra e Libertà.
Dopo la comunicazione all’aula sull’ordine dei lavori (la seduta ordinaria terminerà alle 13.30, alle 15.00 incomincerà quella pubblica con la celebrazione dell’Unità d’Italia), a scrutinio segreto è stata respinta la richiesta di anticipazione della mozione a fima del consigliere Massimo Cassano (Pdl), con la quale “si impegna il presidente del Consiglio e della Giunta ad esporre in crocefisso nell’Aula Consiliare, nella Sala Giunta ed in tutti gli uffici della Regione”.
L’invito formulato dal presidente Introna sulla opportunità di affrontare dibattiti in aula su questioni attinenti simboli o culti religiosi è stato respinto dalla opposizione, nonostante l’impegno avanzato dallo stesso Introna di mettere a disposizione di chiunque ne faccia richiesta “un congruo numero di crocifissi, icone di S. Pio e S.Nicola”.
Messa ai voti a norma di regolamento, con un intervento pro (Ignazio Zullo per l’opposizione, Michele Losappio per la maggioranza), la richiesta di anticipazione dell’ordine del giorno è stata respinta con 24 voti contrari

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