“La realtà che si è materializzata davanti ai miei occhi, arrivando al campo allestito a Manduria per gli immigrati provenienti da Lampedusa, è a dir poco desolante.” Lo dichiara il Sen. Alberto Maritati in seguito al sopralluogo nella tendopoli di Manduria.
“Un imponente dispiegamento uomini e mezzi dei Vigili del Fuoco, sono gli unici presidi di civiltà in quel luogo.

Si tratta infatti di una landa deserta, senza né alberi né alcuna struttura fissa, nella quale sono state montate delle tende, circondate da una recinzione di esile rete metallica.
È confortante la situazione sanitaria, visto che gli immigrati presenti sono per la maggior parte giovani in evidenti buone condizioni di salute, affidate però al controllo da parte di un solo medico e di un solo paramedico. Ma l’atmosfera che si respira è quella di disagio profondo e di attesa rarefatta, di un qualcosa che nessuno sa cosa sia e quando arriverà.
L’intento evidente del Governo è quello di raccogliere in questo sito alcune migliaia di immigrati, sono infatti già circa 500 quelli presenti e più di 800 quelli in arrivo, ma questo vero e proprio campo di concentramento allestito a Manduria non può che essere estremamente provvisorio. Prolungare il soggiorno in quel sito vuol dire inevitabilmente accrescere il rischio di tensioni interne al campo ed alimentare pulsioni di intolleranza al di fuori.
Lo stesso Sindaco di Manduria, che ho incontrato nel corso di questo sopralluogo, è d’accordo sul fatto che non si possa assolutamente considerare questa una soluzione stabile.
Intraprenderò in Parlamento, con il gruppo del mio partito, ogni azione in nostra facoltà affinché vengano immediatamente chiariti dal Governo finalità e termini della tendopoli di Manduria, con l’obiettivo di garantire al più presto una via d’uscita da questo insuperabile disagio umano.”

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