Campionato riaperto; è questo il tema della trentesima giornata, l’undicesima di ritorno. Il Milan perde a Palermo 1-0, grazie ad una rete di Goian arrivata al 10’ del primo tempo e fa si che l’Inter si avvicini sempre più; i nerazzurri, infatti, sono solo due punti più in giù.

Veramente brutta la partita del “Barbera” per i rossoneri orfani di Ibrahimovic, che non riescono a mettere in difficoltà Sirgu quasi mai: in ombra Pato, imbarazzante Cassano (i due hanno ricevuto voti bassissimi dalle testate sportive nazionali), sembra proprio che il Milan, da quando è stato eliminato dalla Champions League, sia entrato in un periodo di black out totale. Senza Ibra non si segna, con Ibra neppure; il problema, molto probabilmente, sta nella testa di chi scende in campo.
Dicevamo invece dell’Inter, che vincendo in casa contro il Lecce (un soffertissimo 1-0 grazie al gol di Pazzini) si è portata a soli due punti dalla vetta, con il derby da giocare tra due settimane che potrebbe ufficializzare il sorpasso tanto a lungo agognato. Lo scudetto però non è appannaggio delle sole milanesi, perché a tre punti dal primo posto ( e ad uno dal secondo) c’è il Napoli di Mazzarri, vittorioso in casa nel posticipo contro il Cagliari. Ritrovato Cavani, che ha messo a segno la doppietta decisiva per il risultato finale (2-1, di Acquafresca il momentaneo pareggio), la sensazione è che se Lavezzi non fosse stato squalificato per tre giornate (nelle quali i partenopei hanno racimolato solamente quattro punti) adesso Hamsik e compagni sarebbero molto più vicini all’Olimpo. E’ un dato di fatto che con il Pocho in campo (un gol e due assist in altrettante partite) la macchina di Mazzarri gira che è una meraviglia, per la libidine di tutti i tifosi napoletani sparsi per l’Italia e per il mondo.
Pur giocando un gran calcio, il Napoli deve arrendersi al fatto che la palma per la squadra più spettacolare del campionato spetti di diritto all’Udinese di Guidolin: tredicesimo risultato utile consecutivo e quarto posto con un vantaggio di due punti sulla Lazio, quinta (e vincente contro il Cesena in casa per 1-0, in gol Zarate). 2-0 ai danni del Catania, in una partita non bellissima ma che ha portato un gran dispendio di energie, e gol numero centonove in Serie A per Di Natale, il venticinquesimo in campionato. Bellissima invece la gara del “Franchi” tra Fiorentina e Roma, finita 2-2; per i viola hanno segnato Mutu e Gamberini, mentre per i giallorossi Totti con una doppietta (la seconda consecutiva). Due gol che significano, per il capitano, 201 reti in Serie A, a meno quattro da Roberto Baggio.
Torna a sorridere anche la Juventus, che batte il Brescia in casa per 2-1 con due bellissimi gol di Krasic e Del Piero.
Harakiri del Bari in casa: due clamorosi errori difensivi hanno per messo al Chievo di segnare altrettante volte (1-2 il finale). Male anche la Samp, che perde in casa 1-0 contro il Parma.  1-1, infine, tra Bologna e Genoa.

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