Nei giorni scorsi, si è concluso il Corso per Aspirante Tecnico di Pugilato, organizzato dal Comitato Regionale Puglia e Basilicata della Federazione Pugilistica Italiana (Fpi), presieduto da Lorenzo Delli Carri. Il corso ha avuto, per la prima volta, una formula itinerante, interessando – in ordine – le città di Bari, Brindisi, Taranto e Foggia.

A prender parte al corso, trentacinque aspiranti, i quali hanno affrontato i quattro weekend di lezione previsti nello scorso mese di febbraio, mentre il 5 marzo si sono svolte le sessioni d’esame finale. Queste le materie inserite nel corso: Carte Federali (docente, Sebastiano Sapuppo); Medicina dello Sport (dottor Giuseppe Macchiarola); Metodologia, Tecnica e Tattica (Nino Fracasso e Francesco Stifani). Dopo aver conseguito il titolo di Aspirante Tecnico di Pugilato, successivamente bisognerà sostenere l’esame per Tecnico Effettivo, in quel di Assisi (Pg). I nuovi aspiranti tecnici, dovranno assicurare di prestare la loro attività, all’interno delle palestre affiliate Fpi, fino al conseguimento del titolo di Tecnico Effettivo.
Questa, importante postilla, è stata fortemente voluta dal Consiglio, per evitare che i nuovi tecnici, utilizzino questo titolo (rilasciato dalla Fpi), per svolgere attività in altre discipline sportive.

«La novità assoluta – commenta il Rappresentante Tecnici, Francesco Stifani – è stata certamente la formula itinerante del corso, un’opportunità fattiva per andare incontro alle istanze dei candidati. Detto ciò, comunque abbiamo dovuto affrontare alcuni intoppi, anche se per questo c’è modo di migliorarsi e, a tal riguardo, a breve effettueremo degli stage formativi. La corposa partecipazione di aspiranti, conferma il costante interesse nei confronti del pugilato, anche se mi auguro che almeno il cinquanta per cento di questi nuovi adepti, possa proseguire il proprio percorso, contribuendo alla crescita del pugilato nel nostro comitato. L’esito finale del corso, a dire il vero, non è stato eccellente, peraltro tre aspiranti sono stati rimandati; questo forse è successo perché qualcuno ha preso sottogamba l’importanza del percorso formativo. Comunque – prosegue Stifani – alcune lacune verranno colmate, grazie ai due anni di tirocinio presso le palestre affiliate con la Fpi e al successivo corso di Assisi, propedeutico per conseguire il titolo di Tecnico Effettivo. Inoltre, è stata particolarmente preziosa la presenza di Massimo Scioti componente del Consiglio Federale della Fpi. Personalmente provengo proprio dalla “scuola Scioti”, quindi apprezzo non solo il metodo di insegnamento ma anche il suo impegno profuso per far parlare tutti i tecnici la stessa lingua e non come succedeva nel passato dove sembrava di stare in una torre di babele. Il pugilato è cambiato ed è in continua evoluzione, grazie anche al supporto della scienza, che oltre allo sviluppo della tecnica, continua a contribuire a fornire indicazioni su tutto ciò che circonda il mondo sportivo».