“I cambiamenti climatici cui stiamo assistendo – dichiara l’assessore alle politiche alimentari, Dario Stefàno – come l’aumento delle temperature e delle piogge autunnali, ma anche gli eventi calamitosi sempre più frequenti, hanno consentito la diffusione anomala e invasiva della lebbra dell’olivo.

“Gli olii ottenuti dalla lavorazione di partite di olive infette – sottolinea Stefàno – hanno raggiunto livelli di elevata acidità, anche fino a 12 – 13 gradi e, nei casi di attacco massiccio della “lebbra” addirittura superiori. La scarsa qualità del prodotto e il conseguente deprezzamento dell’olio, hanno determinato un cospicuo danno economico stimato in oltre 53 milioni di Euro, che in termini relativi ha rappresentato una diminuzione di entrate per le imprese agricole pari al 37,72% rispetto alle medie del triennio precedente”.
“Si è reso, quindi, necessario e urgente – conclude Stefàno – adottare questo provvedimento di richiesta di aiuti straordinari al Ministero delle Politiche Agricole per attenuare lo stato di prostrazione delle aziende agricole, peraltro già provate dagli effetti della perdurante crisi economica, che nei territori di Brindisi e Lecce operano nel comparto oleario e che sono state pesantemente penalizzate dagli attacchi della “lebbra dell’olivo”.  

 

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