Usa la metafora della notte e del giorno l’onorevole Teresa Bellanova, per spiegare il concetto ormai tristemente noto di povertà, disoccupazione e incertezze che sta attanagliando l’intero Paese ormai da qualche anno.
“La notte si fa sempre più fonda, ma continuano a non vedersi albe all’orizzonte. Ancora record, tutti negativi, stabiliti dal Governo Berlusconi.

Aumenta l’inflazione, aumentano i prezzi dei beni di prima necessità e, parallelamente, continua ad aumentare il già tragico dato della disoccupazione e quello ancor più significativo dei cosiddetti “inattivi”, quelli cioè che hanno ormai abbandonato anche la semplice speranza di vedere un giorno l’alba e questa situazione si acuisce maggiormente nel Mezzogiorno d’Italia. I soggetti più colpiti risultano essere, purtroppo, i giovani che allo stato attuale non sembrano essere presenti nell’agenda delle priorità di questo esecutivo.
Siamo in presenza di un Governo che è tutto cooptato dalla difesa, mediatica e legislativa, del premier. In questi mesi nel glossario della maggioranza sono comparse solo parole che rinviano ad  intercettazioni, processo breve, CSM, ma nulla che avesse a che vedere con l’interesse collettivo degli italiani.
Vorrei che qualcuno di questi signori provasse almeno a spiegare ai tanti giovani disoccupati, alle donne che non cercano più un occupazione ed a tutte quelle famiglie che hanno perso anche quello che nella maggior parte dei casi era l’unico stipendio ad entrare in casa, come questi provvedimenti che tolgono il sonno all’esecutivo possano restituire al più presto un’alba agli italiani”.

 

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