“La forza più grande di questa città è rappresentata dal popolo, generoso, accogliente e con un enorme spirito cristiano”. E’ uno dei passaggi più significativi dell’incontro tra il sindaco di Lecce Paolo Perrone e il cardinale Raymond Leo Burke, prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica 

(in buona sostanza, il ministro della giustizia ed insieme primo magistrato della Chiesa cattolica),  tenutosi questa mattina a Palazzo Carafa.
Un incontro improntato alla cordialità e a sentimenti condivisi di “buon vicinato” tra l’Amministrazione Comunale di Lecce e la Chiesa Cattolica che nel capoluogo salentino – grazie all’apporto significativo della Curia leccese – hanno instaurato un feeling intenso che ha portato a numerose collaborazioni, soprattutto sul fronte del disagio. “Le parrocchie – ha sottolineato il sindaco Perrone – da questo punto di vista sono state fondamentali, una sorta di avamposto nelle periferie della città. E’ attorno alle parrocchie e alla loro attività che sono sorti i quartieri leccesi”.
Dal canto suo, il Guardasigilli del Papa, ha esaltato la bellezza dei monumenti leccesi, in particolare la Basilica di S. Croce, definita “una delle più belle chiese barocche del mondo”. Il sindaco Perrone, dopo aver rimarcato che punta a “far diventare il barocco leccese patrimonio dell’umanità”, ha ricordato che a Lecce ci sono due chiese di cui il Comune è comproprietario, S. Irene e S. Niccolò e Cataldo. “I nostri sforzi – ha precisato il primo cittadino leccese – sono ora indirizzati al restauro della nostra Cattedrale di piazza Duomo”.
La visita del cardinale Raymond Leo Burke è stata anche l’occasione per accendere i riflettori sulla città, una città molto viva, ha sottolineato il sindaco Perrone – così come ha potuto verificare lo stesso Guardasigilli del Vaticano, che dalla serata di ieri è ospitato in un albergo del centro storico – grazie soprattutto al popolo degli studenti universitari che assieme ai residenti animano la movida leccese.

Lecce è stata l’ultima tappa del tour pugliese del Cardinale che ha voluto rendere visita alla nostra Regione per rimarcare e rafforzare il riordino giuridico della Chiesa cattolica sotto il profilo liturgico. Il prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica ha tenuto a indicare le osservazioni della Chiesa a cui debbono attenersi i sacerdoti nella celebrazione del rito liturgico, sia nella forma che nella sostanza, per evitare di uscire dai “binari” stabiliti dalla Santa Sede. Per far questo il Cardinale Raymond Leo Burke, continua ad andare in giro per il mondo. E in questo senso la sua figura e i suoi sacrifici appaiono molto vicini a quelli del compianto Papa Giovanni Paolo II.
Al termine della visita a Palazzo Carafa il sindaco di Lecce ha donato al Cardinale, grande appassionato di musica lirica, un cofanetto di cd musicali del celebre tenore leccese Tito Schipa. “La ringrazio sin d’ora – ha affermato il sindaco Perrone prima del commiato – delle preghiere che ci vorrà dedicare. Ne abbiamo bisogno soprattutto in un momento di grandi difficoltà come questo per la nostra comunità”.
Subito dopo l’incontro con il sindaco Perrone, il Guardasigilli del Papa si è recato alla Chiesa di S. Chiara per la Santa Messa, celebrata secondo il Messale del 1962, cioè in latino, nella forma propria del rito romano, sino alla riforma post-conciliare del 1969 e nuovamente autorizzata dal Pontefice tre anni fa con il decreto Summorum Pontificum. 
La celebrazione (definita “prelatizia” in ragione dell’alta dignità del celebrante) è stata accompagnata da canti gregoriani. Durante la liturgia  sono stati utilizzati il faldistorio e la palmatoria, arredi sacri di grande bellezza e profondo significato, ormai generalmente trascurati, al pari delle antiche splendide vesti liturgiche provenienti, per questa speciale occasione, dal Monastero delle Benedettine in Lecce

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