Nella giornata di oggi si è riunita la Commissione Tasse dell’Università del Salento con il compito di apportare modifiche all’attuale sistema di contribuzione studentesca.
L’Unione degli Universitari di Lecce ha partecipato al tavolo con obiettivi precisi:
1- Ritirare i filtri di merito per le prime due fasce, perché li riteniamo solamente uno strumento dell’amministrazione per fare cassa

e non una valorizzazione del merito cosi come è stato cercato di millantare;
2- Considerare la riduzione per le Lauree Magistrali per interno e non dimezzata, in quanto non capiamo il motivo per quale gli studenti delle magistrali debbano essere penalizzati rispetto agli altri;
3- Non far pagare proprio agli studenti idonei alla borsa di studio la seconda e terza rata, in quanto i rimborsi avvengono sempre con molto ritardo;
4- Istituzione della figura dello studente-lavoratore

La discussione nella commissione è durata tutta la mattinata e sono stati raggiunti PARZIALI risultati:
1- gli idonei alla borsa di studio non pagheranno le seconda e terza rata;
2- la scadenza del pagamento è prorogata al 31 Maggio;
3- la Commissione Diritto allo Studio valuterà casi di singoli studenti che non hanno raggiunto i CFU;
4- come UDU abbiamo chiesto che eventuali finanziamenti ESTERNI da enti locali siano vincolati alla sostituzione delle risorse previste da filtri di merito e dalla riduzione dimezzata delle magistrali.

Pensiamo che i provvedimenti approvati in Commissione Tasse siano dei risultati parziali, in quanto non modificano nella sostanza i filtri di merito introdotti dall’amministrazione, ma sono modifiche tecniche per agevolarne il pagamento.
Intendiamo proseguire la battaglia per l’eliminazione dei filtri di merito e della riduzione dimezzata alle lauree Magistrali, andando a ricercare all’interno del bilancio o attraverso finanziamenti esterni dei fondi sostitutivi a quelli che dovrebbero derivare da questi due provvedimenti.

Venerdì 11 Marzo si riunirà la Commissione Bilancio per andare ad individuare eventuali risorse INTERNE al bilancio che possano ridurre la pressione fiscale.