Ugo LisiAncora proteste sul piano della sanità, questa volta sono i dieci primi cittadini del Capo di Leuca a lanciare un grido d’allarme al Governatore di Puglia Vendola e all’Assessore alla Sanità, Tommaso Fiore.
Lo riporta l’onorevole Ugo Lisi in una nota in cui esprime a favore di una concertazione tra amministratori che portano la voce delle loro comunità su un tema particolarmente sensibile quale è quello del diritto alla salute.

“Non si tratta soltanto di discutere sulla comprensibile opposizione che ogni collettività civica condivide in piazza nel momento in cui percepisce la paura di veder chiuso o depotenziato il nosocomio che, fino a quel momento, è stato il punto di riferimento per le proprie cure e per le risposte alla domanda di sanità. Si tratta, invece, di entrare nello specifico della situazione geo-sociale del Capo di Leuca che, anche per la propria conformazione territoriale di punta dello “Stivale”, vede elevati all’ennesima potenza i disagi nel momento in cui corre il rischio di essere sottratto di servizi primari” chiosa l’onorevole Lisi.

E che non si riduca tutto ad una polemica ha tenuto a precisare Lisi, che vedrebbe il centrodestra vincitore a causa delle tante promesse mai mantenute dal Presidente Vendola sul tema della salute. E’ il caso di  riporre nel cassetto lo spirito di parte e dare vita ad un tavolo di concertazione che sia in grado di recepire l’allarme dei cittadini, sulla testa dei quali non si possono assumere decisioni lesive e non condivise. Talvolta anche la presenza fisica – quella che volgarmente viene detta “metterci la faccia” – sarebbe un inizio di disponibilità dal quale sarebbe meglio non prescindere