Due disattenzioni difensive e almeno tre limpide occasione sciupate costano all’Under 17 la qualificazione alla fase finale dell’Europeo. Battuta 2-1 dalla Repubblica Ceca, dopo essere passata in vantaggio al 4’ del primo tempo con un gol di Verre, l’Italia esce di scena con una gara

di anticipo: ferma ad un punto in classifica (in virtù del pareggio all’esordio con la Scozia), diventa ininfluente il risultato della terza partita con la Slovacchia, battuta dalla Scozia 2-0. Grande rammarico, al fischio finale, da parte del tecnico Salerno: “Sul piano dell’impegno non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi – sottolinea l’allenatore – manca però la cattiveria agonistica rispetto alle altre squadre. Avevamo preparato bene la partita, ma purtroppo siamo stati condannati da due episodi: potevamo chiudere la gara nel primo tempo e non lo abbiamo fatto, sono state sciupate troppe occasioni e alla fine questi errori si pagano”.
Due i cambi rispetto all’esordio: il centrocampista della Juventus Emmanuello al posto di Piredda e l’attaccante ascolano Gragnoli per Maggio. Inizio scoppiettante della gara, con l’Italia che al primo affondo trova il vantaggio con un gran gol del capitano Verre al 4’: punizione dalla destra di Tassi che serve rasoterra in area, dove il centrocampista della Roma di prima intenzione lascia partire un gran tiro di interno destro che si insacca sotto la traversa.
Il vantaggio azzurro accende la partita: la Repubblica Ceca cerca la via del pareggio e l’Italia si rende pericolosa con veloci ripartenze. Dopo un tiro di sinistro di Masek che si spegne di poco a lato, sono gli Azzurrini a sfiorare il raddoppio in tre diverse occasioni: due volte con Abbracciante, su una delle quali si supera il portiere ceco Zima che devia in angolo un potente diagonale, e una volta con Emmanuello sul cui tiro da fuori area è ancora bravo l’estremo difensore avversario. È quindi la Repubblica Ceca che sfiora il pareggio al 26’ con Kadula di testa dopo una indecisione della difesa azzurra. La prima frazione si chiude con l’ingresso in campo di Maggio al posto dell’infortunato Gragnoli, alla sua prima maglia da titolare con l’Under 17.
Nella ripresa parte di nuovo forte l’Italia, che dopo pochi secondi sfiora il raddoppio con un diagonale di Emmanuello ben servito da Gatto, ma il tiro si spegne di poco a lato. Cresce la Repubblica Ceca, che inizia a guadagnare metri e riesce prima a trovare il pareggio con Masek al 60’, che insacca sotto misura su azione viziata da un errore difensivo azzurro e poi a passare in vantaggio con il colpo di testa di Luftner quattro minuti più tardi. Gli Azzurrini tentano di ripartire, ma senza la freschezza e la convinzione della prima parte del match: ultime occasioni ancora per Verre e Abbracciante che  non riescono però a trovare la rete del pareggio.

11 marzo 2011 – Stadio “Giovanni Paolo II”, Nardò
ITALIA – REPUBBLICA CECA 1-2
Marcatori: 4’ Verre, 60’ Masek, 64’ Luftner
Italia: Cragno, Conti, Piana, Rugani, Akrapovic (dal 68’ Murru), Gatto, Emmanuello (dal 53’ Capezzi), Verre (cap.), Tassi, Abbracciante, Gragnoli (dal 33’ Maggio).
A disp.: Lezzerini, Murru, Cianci, Piredda, Fornito.
All.: Pasquale Salerno
Rep. Ceca: Zima, Karafiat, Adamec, Luftner, Sterba (cap.), Kundratek (dal 41’ Nerad), Salasovic, Cermak, Kadula, Stratil (dal 48’ Fojtasek), Masek (dall’81 Tvrznik).
A disp.: Macej, Jarina, Verner, Holub.
All.: Josef Csaplar
Arbitro: J. Santoscapela (POR)
Ammoniti: Abbracciante, Verre

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