”Non sono nelle condizioni di esprimere un giudizio, ne’ voglio farmi bello per umanita’. Nel decidere se va accolta da parte del Senato la richiesta della magistratura di arresto per Alberto Tedesco, non si deve assumere una posizione politica, ma solo stabilire se c’e’ nei suoi confronti un ‘fumis persecutionis”’.

Cosi’ Nichi Vendola ha commentato stamani la vicenda giudiziaria della sanita’ pugliese e le iniziative dei Pm nei confronti del senatore del Pd. Il governatore della Puglia ha confermato di aver avuto con Tedesco ”un sodalizio umano e un rapporto di fiducia. Il carcere e’ un dramma e per questo sarei molto turbato se dovessi essere io a decidere. Anche per questo non ho mai pensato di fare il giudice”.

Vendola ha sottolineato di aver trovato al suo arrivo in Puglia ”un sistema sanitario verminoso favorito da un malgoverno che durava da 10 anni”. Ma a suo avviso nei confronti della vicenda pugliese c’e’ un accanimento politico speciale: ”Per analoghe vicende Roberto Formigoni ha accompagnato il suo assessore Pier Gianni Prosperini in carcere con grandi dichiarazioni di solidarieta’. Ma poi Prosperini ha dovuto patteggiare in tribunale”