Nel corso dell’assemblea che si è tenuta a Bologna nei giorno scorsi, Wojtek Pankiewicz è stato eletto vice presidente nazionale dell’Associzione delle Famiglie dei Combattenti Polacchi in Italia, l’Associazione che ha come fine  affermare il principio della libertà e dell’indipendenza dei popoli e promuovere i valori tradizionali dell’amicizia italo-polacca, cementata dale comuni vicende storiche e affermata in entrambi gli inni nazionali.

Pankiewicz ha dichiarato : “La plurisecolare amicizia tra polacchi e italiani  si rafforzò con il contributo che i polacchi diedero nel 1944 con il loro eroismo alla causa della libertà d’Italia e d’Europa, che il nazifascismo aveva minacciato di soffocare. Agli ordini del grande generale Wladyslaw Anders, i valorosi soldati polacchi, e tra essi mio padre Bronek, scrissero pagine di sangue liberando dai tedeschi Montecassino e aprendo agli alleati la strada per Roma.
Dopo gli aspri combattimenti con centinaia di morti e feriti ,una parte del Reggimento polacco venne mandato a riposare nel Salento. Qui si sviluppò una sincera fraternità col popolo salentino e qui il lungo cammino di mio padre, che egli pensava si concludesse col suo ritorno in una Polonia libera, in realtà lo condusse, attraverso l’amore per mia madre, ad un’altra Patria, il Salento e l’Italia, che egli ha amato intensamente, finchè il Signore non lo ha chiamato in cielo. Nel cimitero di Guerra polacco di Montecassino campeggia una grande scritta: “ Per la nostra e la vostra libertà – noi soldati polacchi – abbiamo dato la nostra anima a Dio, la nostra vita alla terra italiana e il nostro cuore alla Polonia”. Mi sembra significativo ricordare, proprio nel corso dei festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia, l’importante contributo dato dai soldati polacchi per la libertà d’Italia. Nella Campagna d’Italia, le perdite riportate dal 2° Corpo d’Armata Polacco assommarono a “2.301 caduti, 8.543 feriti e 535 dispersi.”.

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