Le ”grandi lobby dei privatizzatori e il governo nazionale hanno paura e hanno deciso di impedire al popolo italiano di esprimersi col referendum”, anche sul ”decreto Ronchi che impone in maniera selvaggia processi di privatizzazione delle risorse idriche in Italia

con argomenti truffaldini, per esempio adducendo l’argomento che si tratta di ottemperare a normative europee”. Lo ha sottolineato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che oggi a Bari ha partecipato a incontro sulla gestione dell’ acqua pubblica con il vicesindaco con delega ai servizi idrici di Parigi, Annle Le Strat.

”Noi – ha detto Vendola – siamo in un Paese leggero e di facili costumi, che ha ingaggiato sull’acqua una battaglia che qualcuno non vuole si svolga”.

‘Il 12 giugno prossimo – ha ricordato – vi e’ un referendum” per il quale ”abbiamo raccolto un milione e mezzo di firme, tre volte il numero sufficiente per averne diritto”. Ma ”questo 12 di giugno – ha ribadito – mette paura alle grandi lobby dei privatizzatori e anche al governo nazionale che hanno deciso di provare a manipolare le norme per poterle rimanipolare dopo”.

Per Vendola ”hanno deciso di impedire al popolo italiano di esprimersi col referendum su tre questioni chiave: giustizia, nucleare e acqua bene comune”. Rivolgendosi al vicesindaco di Parigi, Vendola ha poi ricordato che la ”sua visita e’ portatore di una esperienza di buon senso e realismo e non di velleitarismo ideologico”. Perche’ ”la ripubblicizzazione dell’ acquedotto di Parigi – ha concluso – e’ avvenuta in un contesto in cui dominano multinazionli come quelle francesi, che nel settore idrico sono delle assolute potenze nel mondo”.

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