Gianpiero Mele era capace di intendere e di volere quando ha sgozzato il suo bambino di soli 2 anni. A ribadirlo sono i periti nel corso dell’incidente  probatorio davanti al Gip Nicola Lariccia.

 

Esclusa dai periti, dunque, l’incapacità d’intendere e di volere del 25enne di Taurisano, reo confesso dell’omicidio,  che il primo luglio scorso, uccise il suo figlioletto nella casa dei genitori a Torre San Giovanni, tentando poi di togliersi la vita.

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