E’ stato approvato il bilancio della Cooperativa di garanzia «L’Artigiana». L’esercizio 2010 si è chiuso in attivo, come quelli precedenti.

Nel corso dell’anno sono state concesse garanzie per 25.499.452 euro. Il capitale sociale è di 5.734.241 euro. I soci sono aumentati di 39 unità, passando da 6.316 a 6.355.
«Questi sono solo numeri» – dice con commozione Corrado Brigante, vicepresidente della Cooperativa, con funzioni di presidente in seguito al decesso del commendatore Raffaele Pozzi, al timone de “L’Artigiana” dal lontano 1968.
«Pozzi ci ha lasciato una grande, grandissima eredità, fatta non solo di numeri, ma di valori profondi, come il sacrificio, l’impegno e lo spirito di abnegazione. Grazie a lui la storia della cooperativa è tutta in crescendo. C’è, poi, un altro fattore che ha fatto grande “L’Artigiana”: la fiducia della cooperativa verso i soci e la fiducia dei soci nei confronti della cooperativa. Questo “bilancio morale” vale più dei numeri e dei finanziamenti erogati in tanti anni».
Dal 1958 (anno di costituzione) ad oggi sono stati erogati 50mila prestiti circa, per un importo complessivo di oltre 250 milioni di euro. «In questo modo – spiega Brigante – abbiamo aiutato migliaia di artigiani che hanno potuto crearsi un futuro, incrementando la propria attività e, di questo, ne siamo veramente orgogliosi. Al commendatore Pozzi – ricorda – si sono rivolti lavoratori di grandi capacità. Persone straordinarie che, però, non avevano nulla, né la casa in cui abitavano, né il laboratorio dove lavoravano. Erano persone semplici che meritavano di avere una possibilità dalla vita. Pozzi, per loro, rappresentava proprio questa possibilità. Non si è mai sentito il loro presidente, ma semplicemente uno di loro».

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