Gli avvocati di Bari Michele Laforgia e Andrea Di Comite, hanno chiesto la revoca dell’arresto del loro assistito Andrea Morrone, giornalista, collaboratore del ‘Corriere del Mezzogiorno’, ritenuto la presunta ‘talpa’ che, nell’estate del 2009, trafugo’ i verbali d’interrogatorio dell’imprenditore Gianpaolo Tarantini.

I legali hanno depositato questa mattina nella cancelleria del gip del tribunale di Bari, Sergio Di Paola, istanza di revoca degli arresti domiciliari cui l’indagato e’ sottoposto da martedi’ con l’accusa di accesso abusivo al sistema informatico della Procura. Morrone – secondo l’accusa – aveva accesso al sistema perche’ sino a circa un anno e mezzo prima del ‘furto’ dei verbali, era consulente informatico della procura di Bari. Negli interrogatori ‘trafugati’, Tarantini parlava delle donne portate nelle residenze private del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ma anche di quelle ”fornite” all’allora vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo (Pd). Giovedi’ scorso Morrone e’ stato ascoltato dal gip e in quella circostanza ha detto di non essere lui la ‘talpa’, adducendo tra l’altro la motivazione che il computer, che secondo la procura egli avrebbe utilizzato per l’accesso abusivo, non era in rete nel sistema informatico della procura. A quanto si e’ appreso, proseguono intanto gli accertamenti tecnici disposti dalla Procura dopo l’interrogatorio di garanzia dell’indagato, oggi collaboratore del Corriere del Mezzogiorno per la redazione di Lecce.



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