Boris per chi non lo sa è stata tra il 2007 ed il 2010 una serie televisiva sul mondo della tv, sui vizi, le miserie, le false glorie di un mondo nel quale tutti , o quasi, vorrebbero lavorare, ma dietro al quale si nasconde il vuoto  più assoluto.

La serie è andata in onda su Fox e sottotitolata La fuori serie italiana.
Boris porta in scena il dietro le quinte del set televisivo nel quale si sta girando Gli occhi del cuore 2 . Renè Ferretti (Francesco Pannofino) è un regista frustrato e stanco della solita tv spazzatura e davanti alla goccia che fa traboccare il vaso della sua pazienza, cioè,  il rallenti della corsa nei prati fioriti del giovanissimo Ratzinger che festeggia e santifica la scoperta di un vaccino, decide di dare un taglio alle solite fiction smielate, alla tv dei compromessi, degli attori viziati e mediocri, basta con occhi del cuore, basta con  tutto. Renè Ferretti decide dunque di spiccare il grande salto ed approdare sul grande schermo con un film finalmente di spessore, di denuncia, dai temi importanti. Quello che Ferretti non si aspetta è che quel mondo del cinema da lui tanto agoniato è peggio di quello gia conosciuto della televisione.
E così mentre il progetto del film importante ed impegnato sfuma, incombe su di lui l’ombra inquietante del cinepanettone… insomma dopo il mondo televisivo, al centro della satira spietata dei ragazzi di Boris c’è l’industria cinematografica con tutti i suoi retroscena. Il film è riuscito a mantenere lo spirito della serie  tv a cui si ispira, gli attori sono convincenti grazie anche ad una regia, quella di Giacomo Ciarrapico, che mantiene i ritmi  propri della televisione. Boris è un film che fa ridere e sorridere spesso, ma sempre con un fondo di amaro come tutte le commedie italiane che descrivono la nostra società che perde il pelo ma non  vizi e vizietti.  

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