Carlo SalveminiQuesta mattina, Carlo Salvemini ha protocollato presso il Comune di Lecce la sua rinuncia ad entrare in Consiglio Comunale.  “Una decisione complicata e sofferta” ha dichiarato Salvemini in una nota, “ma politicamente inevitabile”. Lo stesso avrebbe sostituito il consigliere Benincasa venuto a mancare improvvisamente la scorsa settimana

Carlo Salvemini, militante del Pd fino al 2009, risultò il secondo dei non eletti alle amministrative del 2007, la prima fu Paola Povero rientrata poi in Consiglio al posto di Adriana Poli Bortone. Il posto vacante lasciato da Carlo Benincasa sarebbe, di fatto, spettato di diritto a Salvemini, ma evidentemente nel frattempo qualcosa è cambiato nella sua sfera politica portandolo a rinunciare all’incarico. Ne spiega le ragioni nella lettera che segue indirizzata al Presidente del Consiglio comunale.

 Gentile Presidente,
 ho ricevuto la Sua lettera di convocazione del prossimo Consiglio Comunale chiamato ad adottare la surroga di Carlo Benincasa, a seguito della sua dolorosissima e prematura scomparsa. 
Risulto infatti essere, in questo momento,  il primo dei non eletti alle elezioni del 2007 nella lista L’ULIVO, poi diventato Partito Democratico.
Le comunico la mia decisione di non entrare in Consiglio Comunale: sono uscito con tormento dal PD nel 2009 e non mi è possibile tornare a sedere a Palazzo Carafa da consigliere eletto in quel partito e dichiararmi, all’atto dell’insediamento, indipendente.
Me lo impedisce il rispetto dovuto ad una comunità di cui sono stato per diversi anni dirigente impegnato e appassionato e che mi volle nel 2007 candidato nella propria lista.
Me lo impedisce il rispetto dovuto a Carlo e alla sua vicenda politica e umana: il suo scranno è giusto torni ad essere occupato da un consigliere che del PD si sente parte.
Vivere la politica con passione e spirito di servizio e rinunciare ad entrare in Consiglio Comunale per dare il proprio contributo di energia, impegno ed idee è una decisione difficile, sofferta. Ma inevitabile se ci si attiene a principi di coerenza nella militanza.
Colgo l’occasione per rivolgere al Sindaco e all’intero Consiglio Comunale l’augurio di un altro anno di buon lavoro nell’interesse esclusivo della città.

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