Nella  Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana  – 4^ Serie Speciale “Concorsi ed Esami”- del 05 aprile 2011, è stato pubblicato il bando di concorso per l’assunzione di 37 atleti da assegnare ai gruppi sportivi della Polizia di Stato – Fiamme Oro, che saranno inquadrati nel ruolo degli agenti ed assistenti della Polizia di Stato.

Per l’ammissione al concorso i candidati devono essere in possesso, alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda di partecipazione, dei seguenti requisiti:

a)    cittadinanza italiana;
b)    godimento dei diritti civili e politici;
c)    aver compiuto il 17° anno di età e non aver compiuto il 35° anno di età;
d)    possedere le qualità morali e di condotta previste dall’art.26 della legge 1° febbraio 1989, n.53;
e)    titolo di studio di diploma di scuola secondaria di 1° grado o equipollente;
f)    essere stato riconosciuto da parte del CONI o dalle Federazioni sportive nazionali atleta di interesse nazionale, e, pertanto, in possesso di almeno uno dei titoli valutabili di cui all’ art.5 del bando di concorso;
g)    idoneità fisica, psichica ed attitudinale al servizio di polizia in conformità alle disposizioni contenute nel D.M. 30 giugno 2003, n.198.
In particolare, per quanto attiene ai requisiti psico- fisici, sono richiesti:
1)    sana e robusta costituzione fisica;
2)    statura non inferiore a m.1,65 per gli uomini e a m.1,61 per le donne. Il rapporto altezza peso, il tono e l’efficienza delle masse muscolari, la distribuzione del pannicolo adiposo e il trofismo devono rispecchiare un’armonia atta a configurare la robusta costituzione e la necessaria agilità indispensabile per l’espletamento dei servizi di polizia;
3)    senso cromatico e luminoso normale, campo visivo normale, visione notturna sufficiente, visione binoculare e stereoscopica sufficiente.Visus naturale non inferiore a 12/10 complessivi quale somma del visus dei due occhi, con non meno di 5/10 nell’occhio che vede meno, ed un visus corretto a 10/10 per ciascun occhio per una correzione massima complessiva di una diottria quale somma dei singoli vizi di rifrazione.
Costituiscono, inoltre, cause di non idoneità per l’ammissione al concorso le imperfezioni e le infermità indicate nella tabella 1 allegata al predetto D.M. 198/2003.
h)    per i candidati soggetti alla leva nati entro il 1985, essere in regola nei riguardi degli obblighi di leva e non essere stati ammessi al servizio civile in qualità di obiettori di coscienza, ovvero di non aver assolto gli obblighi di leva quali obiettori di coscienza, salvo l’aver espresso formale e irrevocabile rinuncia al suddetto status.

I suddetti requisiti debbono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso, e cioè al 5 maggio 2011, e conservati fino alla data dell’immissione nel ruolo degli agenti ed assistenti della Polizia di Stato, escluso quello previsto alla lettera c).

Non sono ammessi al concorso coloro che sono stati espulsi dalle Forze Armate, dai Corpi militarmente organizzati, o destituiti da pubblici uffici, dispensati dall’impiego per persistente insufficiente rendimento, ovvero decaduti dall’impiego statale, ai sensi dell’art.127, primo comma,lettera d), del D.P.R. 10 gennaio 1957, n.3; nonché coloro che hanno riportato condanne a pena detentiva per delitti non colposi o sono stati sottoposti a misure di sicurezza o di prevenzione.
Le domande di partecipazione al concorso, da redigersi esclusivamente sugli appositi moduli, a pena d’inammissibilità, dovranno essere sottoscritte dal candidato e presentate alla Questura della provincia in cui il candidato ha la propria residenza entro il termine perentorio di trenta giorni, a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 4^ Serie Speciale “Concorsi ed esami” – del 5 aprile 2011, ovvero entro il 5 maggio 2011.

I candidati minori dovranno, altresì, presentare l’autorizzazione all’arruolamento nella
Polizia di Stato (All.4), compilata in ogni sua parte da entrambi i genitori o dal genitore esercente l’esclusiva  potestà genitoriale o, in mancanza di essi, dal tutore.