Prosegue l’esame del disegno di legge che prevede l’istituzione dell’Ente idrico pugliese, organismo avviato a sostituire gli Ambiti territoriali ottimali, cancellati dal panorama giuridico nazionale. La seduta si è aperta con l’intervento dell’assessore al bilancio, Michele Pelillo, richiesto per fugare i dubbi

sollevati dall’opposizione nella precedente seduta in merito agli aspetti finanziari e costituzionali contenuti nella legge.
In particolare, Pelillo ha sostenuto che il criterio di copertura delle spese per assicurare il funzionamento della struttura sostitutiva degli ATO (ripartite proporzionalmente tra i comuni), è stato mutuato da una legge già in vigore dal 2006 e ribadita dalla legge 42 del 2010 a cui ora la Regione intende adeguarsi.
“Alla luce di queste norme si riscontra la fondatezza giuridica del disegno di legge” ha affermato l’assessore Pelillo che, successivamente, ha sostenuto di non essere entrato nel merito del dettaglio finanziario, in quanto il quarto comma dell’articolo contestato dall’opposizione prevede l’assenza di oneri finanziari a carico del bilancio regionale.
Sull’intervento dell’assessore Pelillo, è in corso la replica del capogruppo del Pdl, Rocco Palese.
Alla seduta assistono gli alunni del circolo didattico “Andrea Angiulli” di Castellana Grotte ed i bimbi della scuola d’infanzia “Marcelline” di Lecce.