I Crickets , progetto nato da poco, da diverse esperienze musicali, ma con l’ intento di ricreare” le atmosfere spensierate e divertenti degli anni  50, 60 fino quelle dei giubbotti di pelle e stivale a punta degli anni  70, 80 “.

Già protagonisti della notte live salentina.Li abbiamo intervistati:

Ciao ragazzi, vogliamo ricordare brevemente ai nostri lettori chi sono e come nascono i Crickets?

I Crickets sono: Osvaldo Aluisi (voce e chitarra), Ivo Surano (chitarra solista), Stefano Rielli (basso e contrabbasso), Ilario Surano (batteria). Siamo partiti nell’estate 2010, accomunati dalla voglia di fare qualcosa di diverso dalla nostra solita routine. E ci siamo trovati con due chitarre a suonare Blue Suede Shoes…da lì è partito tutto.

Domanda di rito: perché Crickets?

Crickets significa Grilli, già questo rende l’idea di ciò che vogliamo trasmettere a chi ci ascolta…un‘incontrollabile voglia di ballare e saltellare. Per noi rappresenta il salto che cerchiamo continuamente di fare andando oltre quella linea di demarcazione che sono le nostre esperienze, la nostra formazione musicale, il nostro bagaglio in musica, cercando di superare ciò che finora abbiamo maturato.

Le vostre cover sono fedeli all’originale o in qualche modo cercano di essere differenti?

Siamo partiti cercando di “riprodurre”, ma come atto dovuto per riuscire a interpretare e a esprimersi con il linguaggio del Rock and Roll e del Rockabilly. Ma non possiamo prescindere dal gusto e da ciò che ci viene spontaneo e quindi ognuno mette dentro a ogni canzone ciò che gli appartiene. Poi in sala prove studiamo un intro oppure un finale diverso , adattando magari una piccola frase di un’altra canzone. Cerchiamo di sperimentare altre soluzioni che si possono ben adattare al genere.

Suonare insieme non basta, cosa vi unisce oltre la musica?

Per prima cosa il rapporto umano e l’amicizia che ci lega da un po’ di anni. Poi la stessa prospettiva dalla quale guardiamo il mondo musicale e la voglia di imparare l’uno dall’altro. Siamo tutti così diversi per ascolti, per modo di essere, ma ci accomuna il fatto innanzitutto di liberarci suonando e di pensare con molta umiltà a ciò che cerchiamo di fare.

Ci raccontate qualcosa di più su di voi: quali sono le vostre influenze musicali?

Veniamo innanzitutto da una formazione differente: chi dal conservatorio, chi da esperienze in altri gruppi che continuano ancora oggi. Proprio per questo abbiamo tutti ascolti e influenze molto differenti; dal blues al rock’n’roll, dalla classica al jazz, ma anche la musica d’autore italiana, il progressive e l’hard rock degli anni ‘70 o gli anni ‘90 con il grunge e l’indie rock.  Non ci facciamo mancare nulla.

Raccontate l’aneddoto più divertente che vi sia mai capitato in sede live…

Ad uno dei primi live, eravamo a metà concerto circa; ad un tratto un tizio con un vestito bianco anni ‘50, basettone e occhiali  da sole scurissimi ci viene incontro e sale sul palchetto del locale. Dice qualcosa d’irripetibile e prende il microfono iniziando a cantare. Fra sguardi sconcertati e la gente divertita non sapevamo che fare, non ne voleva sapere di lasciare il microfono. Alla fine abbiamo continuato a suonare con il ragazzotto seduto sul palco che continuava imperterrito a cantare al microfono ormai staccato tra l’ilarità generale.

Che cosa aspettarsi da un vostro concerto?

Un gran bel casino; a parte questo non si riesce a rimanere fermi e indifferenti; appena batteria e contrabbasso iniziano a incastrarsi sugli accenti giusti, creano una specie di pista da ballo virtuale e il ritmo scatena il movimento; è bello vedere in chi ci ascolta questa energia; le mani che ticchettano sui tavoli, o qualcuno che accenna un movimento di ginocchia o inizia a cantare con noi. C’è da divertirsi sicuramente.

Come procede la vostra attività live?

Abbiamo iniziato da poco a suonare in giro per i locali del Salento che permettono di poterci esprimere in una situazione live , che poi è quella che è un po’ il banco di prova del lavoro fatto in sala prove. Oltre ad alcune date  ancora da definire il 15 Maggio saremo al Jack and Jill di Cutrofiano, il 24 Giugno al Cafè Santamaria di Campi Salentina. Nel frattempo siamo anche in giro per le radio della provincia con un piccolo live acustico. E per quest’estate speriamo di suonare  in spiaggia; sarebbe troppo divertente, sotto il sole di Agosto scatenare un Rock’n’Roll party.

Siamo alla conclusione, grazie per il tempo dedicatoci. A voi l’ultima parola…

Innanzitutto ringraziamo  corrieresalentino.it per la disponibilità e lo spazio dedicatoci. Vogliamo ringraziare di cuore chi ci segue ad ogni concerto perché ci dà  motivo e carica per continuare a crescere. Non possiamo non ringraziare Mino Munitello e U.D.E. Eventi, che fornisce tutto il supporto necessario per organizzare i live in modo ottimale ma soprattutto per la grande e profonda amicizia che ci lega. Abbiamo in cantiere delle idee per creare qualcosa di nostro e cercheremo di buttarle  giù quanto prima. Che cosa dire altro,  venite ad ascoltarci  e a saltare insieme a noi ai prossimi live…Rock’n’rolla!!!

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