Da giovedì 14 aprile prende il via “Raccontare il territorio. Giovani idee tra memoria e identità”, progetto che intende promuovere un percorso articolato di esperienze, eventi e momenti di formazione, rivolto principalmente ai giovani, con l’obiettivo di incentivare la riscoperta, l’approfondimento e il reimpiego nel tessuto economico locale delle specificità della cultura materiale e immateriale che caratterizza il territorio salentino.

Il Salento è, infatti, un giacimento ricco di risorse materiali e immateriali, beni artistici e paesaggistici, produzioni locali, memorie, saperi e pratiche di lavoro tradizionali. Da aprile a settembre il progetto – vincitore del bando “Coinvolgimento dei giovani nella valorizzazione delle specificità territoriali” nell’ambito di Giovani Energie in Comune, promosso dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani – promosso dall’aggregazione dei comuni di Acquarica del Capo, Patù, Salve, Morciano, Miggiano, Montesano Salentino, Cursi, Zollino, Castrignano dei Greci e Specchia (capofila), con il patrocinio della Provincia di Lecce, si articolerà in due percorsi tra loro strettamente correlati.

Sabato 16 aprile a Patù si chiude la prima tre giorni di incontri grande festa, nell’anno del centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, per l’inaugurazione di Palazzo Romano, dimora appartenuta alla famiglia di Liborio, patriota risorgimentale, il figlio più illustre di Patù. Dalle 18.30 sarà possibile visitare lo splendido Palazzo che per l’occasione ospiterà la mostra “Archeologia a Palazzo Romano: la Storia incontra la città di Patù”. L’esposizione, la prima di carattere archeologico organizzata nel comune salentino, patrocinata dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, intende fornire un quadro di sintesi relativo alle tre principali stagioni storiche – messapica, romana e medievale – attorno alle quali si è dipanata la ricca vicenda insediativa dell’antica Vereto. A seguire (ore 20.30), in piazza Indipendenza, raffinata musica di tradizione in chiave jazz con l’esibizione musicale di Dario Muci e Mayis.

Dario Muci, nato a Nardò nel 1978, nel 1997 fonda il gruppo Dakkamè, incidendo nel 2000 l’album dal titolo “Nauna”. Dal 2002 al 2004 collabora con gli “Officina Zoè”, partecipando alla realizzazione prima, delle musiche del film “Il Miracolo”, di Edoardo Winspeare, e dopo dell’album “Crita”. Nel 2003 partecipa come attore e musicista nello spettacolo teatrale “L’ora di Otranto” di Maria Corti, con la regia di Pamela Villoresi. E’ protagonista nel cortometraggio “Porto di Mare” nella rosa dei sette cortometraggi che insieme hanno dato vita al film “A Levante”, di Edoardo Winspeare”. Con Cinemedea ha realizzato la colonna sonora di “Jetoi”, di Mattia Soranzo ed Ervis Eshja. Nel 2003 realizza con Donatello Pisanello e Cinzia Marzo le musiche del film documentario, “Le bende del jaguaro”, di Corrado Punzi e Marta Vignola.

Partecipa con Enza Pagliara, Cinzia Villani, Laura Nascosto e Toni Candeloro al documentario di Elio Scarciglia dal titolo “Odore di terra”. Sonorizza dal vivo insieme ad Enza Pagliara il documentario “Terra” sull’occupazione dei braccianti a Cirò Marina, nella Calabria del 1975. Nel 2004 fonda con Giancarlo Paglialunga e Marco Tuma la “SalentOrkestra” Nel 2005 si unisce a Valerio Daniele, Vito de Lorenzi, Giuseppe Spedicato e Raffaele Casarano e nasce MAYIS (maggio). Gruppo che lo accompagna nel 2007 al suo primo lavoro da solis ta “Mandatari” edito AnimaMundi. Nel 2008 pubblica, con le edizioni Kurumuny, il suo primo lavoro di ricerca sul campo dal titolo “Sorelle Gaballo” canti polivocali del Salento Nardò/Arneo. Registra il primo lavoro discografico del gruppo Salentorkestra dal titolo “Centueuna” edito da AnimaMundi. Prende parte alla colonna sonora del documentario di Fabrizio Brigante dal titolo “Vereto, terra di confine”. Nel 2009 con Mayis, Locomotiv, Paolo Fresu e Don Pasta presenta “Concerto per Frasi, Frise, Frese e Fresu”. Nel 2010 partecipa, con brani tratti da “Mandatari” e “Centueuna”, alla colonna sonora del film Italo/Tedesco “Indovina chi sposa mia figlia”, di Neele Vollmar, con Lino Banfi e Sergio Rubini. Nel 2011 pubblica “Sulu”, il secondo disco da solista, edito da Kurumuny e Anima Mundi. Ha collaborato con: Uccio Aloisi in “Robba de smuiu tour” e in “Mara l’acqua”, Enza Pagliara in “Frunte de luna”, Massimiliano Morabito in “Sende na riunette sunà”, Vito de Lorenzi in “Nuove Ronde”, Nicola Andrioli in “Goodnight in Calimera”, Raffaele Casarano in “Replay”, Insintesi in “Salento in dub”. Ha partecipato a numerosi festival tra i quali: Festival dei Popoli, Festival delle Province, Napoli Etno Festival, Festival del Cinema Italiano, Festival di Barcellona, Festival Internatinal De Musica Saragoza, Paris Jazz Festival, Festival di Langon, Film Festival Parigi, Film Festival Figeac, Film Festival Motovun, Festival di Split, Festival di Salona, Villa Ada, Festival di Friburgo, Festival di Ginevra, Les Traverses De Tatihou, Etno Festival Marsiglia, Festival di Montpelliere, Villaggio Globale, La Palma.

Il percorso formativo di Raccontare il territorio prevede dieci workshop gratuiti (uno per ogni comune), che coinvolgeranno i giovani salentini e non (in un’età compresa tra i 18 e i 35 anni) soprattutto quelli che abbiano voglia di intraprendere un progetto culturale e/o produttivo a partire dalle risorse e dalle specificità del territorio, secondo modelli di sviluppo economico e sociale sostenibile e di qualità. Saranno messe a disposizione con un bando pubblico cinquanta borse di studio di 150 euro (5 borse per ogni workshop), destinate ai residenti fuori dalla provincia di Lecce. Gli argomenti di formazione previsti riguarderanno il cinema, la letteratura e le tipicità. Al termine del percorso formativo, i partecipanti al workshop dedicato al cinema saranno coinvolti nella realizzazione di dieci cortometraggi, con la supervisione della regista Chiara Idrusa Scrimieri, che documenteranno le tipicità e le esperienze di valorizzazione più interessanti, e potranno successivamente essere utilizzati per la promozione turistica.

La seconda fase prevede, invece, un percorso di eventi di promozione delle tipicità con un calendario di iniziative di valorizzazione delle eccellenze della tipicità (sagre, feste, fiere, convegni, eventi culturali etc.) ideate e organizzate da ciascun comune partecipante in collaborazione con le realtà culturali e produttive già attive: Acquarica del Capo (coltivazione e lavorazione artigianale del giunco), Castrignano dei Greci (centro storico, cave di pietra, “Parco delle pozzelle”), Cursi (lavorazione in cava della pietra leccese), Miggiano (centro storico, cripta di Santa Marina), Montesano Salentino (centro storico – case a corte), Morciano di Leuca (centro storico – case a corte, frantoi ipogei, sito d’interesse storico: “Leuca Piccola”), Patù (sito archeologico messapico di Vereto, monumento medievale “Centopietre”, Palazzo Romano), Salve (centro storico – case a corte, località naturalistica “I Fani”), Specchia (prodotti erboristici biologici con l’impiego di colture tipiche locali, centro storico, frantoi ipogei), Zollino (Produzione del “pisello nano”, della “fava di Zollino”, produzione tradizionale della “sceblasti”).

Raccontare il territorio si concluderà a Specchia con una vetrina espositiva dei materiali e delle esperienze prodotte dai giovani partecipanti al percorso formativo (mostre, proiezioni, reading, tavole rotonde).
Il programma delle attività proseguirà nei mesi successivi. Sabato 21 maggio a Specchia presso l’Azienda San Demetrio si terrà un workshop dedicato alla filiera dei prodotti erboristici biologici della prestigiosa azienda specchiese dal titolo “Un dono delle api: la propoli, antibiotico naturale”. Alle ore 15.00 i partecipanti alla giornata formativa avranno la possibilità di visitare l’orto botanico, fiore all’occhiello della San Demetrio. E dalle 17.00 potranno seguire il seminario con gli interventi di Giuseppe Maria Ricchiuto (Presidente del gruppo Specchiasol e San Demetrio s.r.l.), Giovanni Bramato (Agronomo San Demetrio), Enrico Vincenti (biologo).

Sabato 18 giugno a Zollino, centro famoso per la produzione del “pisello nano” e della “fava di Zollino”, è prevista un’intensa giornata di studio dedicata ai prodotti tipici. Dalle ore 9.30 presso Palazzo Raho si terrà il workshop dal titolo “Classificazione, riconoscimento e promozione dei prodotti tipici locali”. Interverranno: Sergio Falconieri (agronomo), Francesco Minonne (Esperto naturalista Parco Naturale Regionale “Costa Otranto-Leuca e Bosco di Tricase”). Poi una pausa con degustazione di prodotti tipici locali e nel pomeriggio una visita guidata presso le migliori aziende agricole della Grecìa Salentina. Partner dell’iniziativa Azienda Gaia di Corigliano d’Otranto.

Partner del progetto: Associazione Culturale Diotimart, Saietta Film s.r.l., Azienda San Demetrio s.r.l., Mondoradio Tuttifrutti, Cooperativa Sociale “L’Adelfia” o.n.l.u.s., Centro Servizi Volontariato Salento, Azienda Gaia s.r.l., Ass. “Archeoclub d’Italia” – sede di Vereto, “Pro Loco” di Montesano Salentino.