“I dati sulla spesa sanitaria della Regione Puglia per l’esercizio finanziario 2010, prodotti ed illustrati dall’assessore Fiore in Commissione Sanità, stridono con quelli che illustra oggi l’assessore Pelillo. Per capire come realmente stanno le cose, chiediamo che tutti e due gli assessori vengano in audizione

in Commissione Bilancio”. Lo chiede il capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese, che spiega: “Il 14 marzo scorso, l’assessore Fiore ha esibito in III Commissione, alcune tabelle in base alle quali, dal preconsuntivo 2010 risultano da coprire 384,495 mln di euro.
Il tetto del 5% del Fondo Sanitario regionale è quantizzato in 337,00 mln di euro; risulta quindi uno splafonamento di 47,495 mln di euro e secondo la normativa vigente dovrebbero scattare le procedure di Piano di Rientro, per deficit eccessivo, e di commissariamento. Sulla stampa di oggi, invece, l’assessore Pellillo sembra sostenere che, in base ai consuntivi inviati dalle Aziende sanitarie della Regione, il deficit è inferiore alle previsioni e che a fronte dei 326 milioni di euro di copertura già individuati dalla Regione nell’ambito del Piano di Rientro, i Bilanci delle Asl (sempre secondo quanto riportato oggi dalla stampa e attribuito all’assessore Pelillo), sarebbero in rosso di 390 milioni, il che secondo Pelillo non supererebbe il tetto del 5% e scongiurerebbe il commissariamento. Posto che non ci appassiona il dibattito sul commissariamento, chiediamo di sapere quali siano le cifre reali del deficit”.
“Peraltro riteniamo inaccettabile  – aggiunge il capogruppo Pdl – che si continui a parlare di aumento delle tasse, quindi di mettere ancora e pesantemente le mani nelle tasche dei pugliesi, mentre la Corte dei Conti evidenzia che la Regione ha speso 2,5 milioni di euro in consulenze nel 2009 pur avendo sforato il Patto di Stabilità e mentre si apprende che alla Sanitaservice di Foggia mancano le ambulanze ma l’amministratore unico si sarebbe comprato un SUV”.
“Queste stridenti contraddizioni – conclude Palese – confermano quel che sosteniamo da mesi ossia che la Giunta Vendola nel Piano di Rientro ha scelto di chiudere gli ospedali e tagliare i servizi lasciando intatti gli sprechi. Ma oggi al danno si aggiunge pure la beffa del nuovo aumento delle tasse regionali…”