“Bollenti Spiriti, Principi Attivi, Ritorno al Futuro, 100 cantieri in 100 giorni, Puglia sociale, Puglia corsara, Piano per il Lavoro. Tanto promettenti ed accattivanti erano i titoli, tanto deludenti e drammaticamente negativi sono i risultati di un Governo regionale

che, come dimostrano anche questi slogan, vive di autocompiacimento e di comunicazione ad esclusivo uso e consumo della politica”. Lo dichiara in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese, commentando i preoccupanti dati sulla disoccupazione giovanile in Puglia che nel Salento diventano drammatici.
“Il 34,6 percento di giovani disoccupati in Puglia, che diventa il 46,3% di giovani disoccupati in provincia di Lecce – dice Palese –  dimostra il fallimento delle politiche giovanili e per il lavoro, che pure in questi 6 anni di Governo Vendola sono state protagoniste di roboanti e costosissime campagne di comunicazione. Il Piano per Lavoro presentato a gennaio scorso senza neanche previa condivisione con i Sindacati e le associazioni datoriali, sta dimostrando tutta la sua natura illusoria. Abbiamo detto subito che si trattava solo di un piano di formazione professionale perpetua e tardiva, di una sorta di parcheggio di lunga sosta, di un contenitore in cui venivano riuniti interventi e provvedimenti obbligatori, a valere sui fondi comunitari 2007 – 2013 destinati alla Formazione Professionale, che la Giunta Vendola impegna con estremo ritardo, visto che dopo quattro anni di tiene ancora nel cassetto. Il fallimento totale delle politiche giovanili e per il lavoro portate avanti dalla Giunta Vendola aggiungono al danno la beffa: non solo non sono servite a niente, ma hanno dissipato risorse ingenti destinate a creare posti di lavoro che sono state invece spese per comunicazione, convegni, consulenze e clientele ad uso e consumo della cattiva politica che tramite questi strumenti ha cercato solo di consolidare il proprio consenso elettorale. Ci auguriamo che il duro monito che oggi arriva dal presidente pugliese dei giovani industriali e che segue quello dei Sindacati, convinca il Governo Vendola ad invertire subito la rotta, a fermare l’emorragia di fondi statali e comunitari verso gli sprechi e le campagne di autocompiacimento, per mettere in atto finalmente una coraggiosa politica di riforma della formazione professionale che deve necessariamente coinvolgere scuola, Università ed imprese nello stesso progetto che deve essere condiviso alla base anche con i Sindacati. I giovani pugliesi sono la nostra speranza e la nostra forza e non meritano di continuare ad essere spinti fuori dalla Puglia e dall’Italia”.

 

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