Il giglio del Nilo è un genere di pianta appartenente alla famiglia Araceae, originario dell’Africa.
Dal greco kalos=bello, il genere zantedeschia comprende sette specie a radice rizomatosa, alte fino ad oltre 1m, delle quali la più conosciuta come pianta ornamentale è la Zantedeschia aethiopica, originaria dell’Africa meridionale tra il Sud Africa ed il Malawi.

Chiamata comunemente calla, è una pianta perenne sempreverde, con un rizoma oblungo, di grandi dimensioni, foglie basali largamente sagittate, con lunghi piccioli, infiorescenze primaverili, solitarie e bianche, anche se ne esistono gialle, rosa e viola, oltre a numerosi ibridi screziati, formate da una lunga spata a forma d’imbuto, e da uno spadice biancastro eretto, fiori monoici.
Facile da coltivare, necessita di terreno ricco e molto umido e negli appartamenti si fornisce il giusto grado di umidità, coltivando le piante in vasi parzialmente immersi in ciotole d’acqua dove  la moltiplicazione avviene con la semina o per divisione dei cespi.
Per la produzione invernale e primaverile dei fiori recisi, si provvede a piantare i rizomi in piena terra al termine dell’estate, proteggendo d’inverno le piantine con serre mobili ed i rizomi delle specie meno rustiche che vengono piantati a marzo con fioritura estiva, o ad ottobre, protette dai geli sotto vetro, fioriscono nell’anno seguente.
Principalmente è usata come pianta ornamentale per decorare i bordi di vasche, laghetti, corsi d’acqua poco profondi e può essere coltivata in vaso per appartamento o in serra per la produzione forzata del fiore reciso.
Fino ai primi del 1900, si credeva che la calla e l’aro acquatico appartenessero allo stesso genere ma il botanico Karl Sprengel, affermò invece, che non erano così tanto simili.
Emblema Liberty della linearità modernista, la calla è ancora apprezzato sinonimo di raffinatezza e nobilità. Regalarla è un’attestazione di stima, sincera ammirazione, amicizia sincera e sentita. Anche se il galateo consiglia di riservare le calle bianche alle spose, è corretto farne omaggio anche nel caso di battesimi, comunioni e cerimonie legate alla purificazione.

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