Il Vertice a porte chiuse in Prefettura a Lecce di questa mattina sembra abbia prodotto i frutti sperati dai lavoratori che da qualche settimana rivendicano il pagamento del lavoro svolto presso i campi di fotovoltaico. Si tratta di lavoratori immigrati spesso irregolari che, pur rischiando l’espulsione hanno denunciato i mancati pagamenti oltre a turni di lavoro massacranti e nessuna forma di garanzia sulla sicurezza dei lavoratori

Oggi un tavolo tecnico intorno al quale era seduto il Prefetto Mario Tafaro con i rappresentanti istituzionali di Provincia, Regione, Confindustria, Forze dell’Ordine e sigle sindacali, oltre ai rappresentanti legali delle ditte appaltatrici per la costruzione di impianti fotovoltaici Ute e Tecnova. A conclusione del Vertice istituzionale e prima della trattativa sindacale è emersa la volontà da parte del Fondo internazionale d’investimento a cui fa capo la Global Solar Found, di adempiere al pagamento dei salari dei lavoratori e a garantire agli stessi un contratto lavorativo con copertura assicurativa. E’ un Fondo economico della Global, la stessa detentrice delle licenze rilasciate dalla Regione Puglia sulla costruzione di impianti fotovoltaici e che rilascia gli appalti alle aziende vincitrici come la Tecnova con numerosi cantieri dislocati su tutto il territorio salentino.

I lavoratori in questione erano stati assunti con contratto nazionale del settore metalmeccanico, rinnovabile mensilmente, che prevedeva 40 ore di lavoro settimanale e che non è stato rispettato. “Il tavolo di oggi è stato proficuo”  ha riferito alla stampa la vice presidente della Regione Puglia Loredana Capone, “sono stati vagliati i diritti di questi lavoratori che saranno rispettati, il nostro territorio non può macchiarsi di una colpa che oltraggia i diritti degli individui”. Contestualmente, ha ribadito la Capone, la Regione si sta attivando in un’opera di monitoraggio di tutti i cantieri e ad un censimento che sviluppi un’anagrafe degli impianti. La sinergia tra le istituzioni e le forze dell’ordine, secondo la vicepresidente regionale, consentirà il controllo approfondito nell’attuazione degli impianti da energia rinnovabile. Precisando che le aziende in questione non hanno mai avuto rapporti diretti con la regione, essendo state delegate da un’azienda appaltante.

“Chi doveva farsi carico del problema ha dato la disponibilità” è stato il commento del presidente provinciale Antonio Gabellone, rimane la questione dell’aggressione al territorio e del rispetto e diritti dei lavoratori, questioni alle quali la Provincia intende poter dire la sua, lo ha sottolineato lo stesso presidente nel corso del Vertice.
Rimane da stabilire se ci sono delle responsabilità penali da parte delle ditte appaltatrici o se, come hanno dichiarato i vertici della Global ne risponde il Fondo internazionale il quale detiene una surroga sui diritti dei lavoratori.