Suona quasi come una condanna la lettera giunta al Comune di Lecce dal Ministero dei Trasporti in cui si comunica che la Direzione Generale, in merito ai gravi ritardi sull’avvio del servizio di trasporto urbano, ha stabilito una scadenza oltre la quale i contributi finanziari saranno revocati

Entro il 31 luglio 2011 i leccesi devono necessariamente poter usufruire del filobus, pena la comunicazione da parte dell’Amministrazione alla Corte dei Conti la quale avvierà le procedure per sottoporre al Cipe la revoca dei contributi. Questa in sostanza la spada di Damocle che penderà su Palazzo Carafa per i prossimi tre mesi.

Alla luce di tale comunicazione del Ministero, il gruppo consiliare del Pd ritiene necessario ed urgente verificare l’attuale stato di attuazione degli adempimenti necessari per l’apertura al pubblico del servizio di filovia anche con riferimento agli impegni assunti nel crono-programma concordato tra Comune, Sgm ed imprese appaltatrici.

Sarebbe delittuoso, infatti, se dopo il danno di avere speso la gigantesca somma di 23 milioni di euro per un’infrastruttura che ha deturpato la nostra città  e per la quale stiamo già pagando un mutuo di 8,8 milioni a totale carico del bilancio comunale, dovessimo avere la beffa di vederci revocare il contributo del Ministero di euro 13.218.197,38.

Per queste ragioni, il Pd chiede al presidente della Commissione Traffico, Walter Liaci, la convocazione tempestiva su questo argomento prevedendo, in quella sede, l’audizione del Direttore d’Esercizio Ing. Borelli

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