Gli uomini della Guardia di finanza di Pescara hanno sequestrato oltre 200 filtri per l’acqua irregolari, di alcuni reparti ospedalieri non solo di Pescara ma anche in altre regioni: Lombardia, Emilia Romagna e Puglia.

 

Dall’indagine coordinata dal pm Silvia Santoro, è emerso che è una ditta della provincia di Lecce che smerciava i filtri non a norma, fornendo certificati di qualità dei suoi prodotti con dati falsati.

Ora il titolare dell’azienda e due suoi collaboratori, tutti pugliesi, sono indagati per frode in fornitura pubblica e falsità nelle certificazioni dalla Procura di Pescara.

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