Antonio GabelloneLa Giunta Regionale ha proceduto all’attribuzione delle risorse con il POIN “Attrattori Culturali, Naturali e Turismo”, escludendo dalle dinamiche d’intervento un terzo dei comuni della Provincia di Lecce. Il Presidente della Provincia Gabellone denuncia questa situazione e l’assenza totale di concertazione lamentata dagli stessi comuni del Salento nel loro rapporto con la Regione, facendosi interprete del malessere e del malcontento delle istituzioni locali

Gabellone ha inviato una lettera al governatore della regione Vendola per far presente la situazione che si è creata a proposito degli strumenti e forme di finanziamento come il POIN “Attrattori Culturali, Naturali e Turismo”che non sono stati stanziati in maniera omogenea sul territorio regionale.” Mi sembra che le scelte operate sin qui dalla Regione non prevedano azioni di intervento –  si legge nella lettera di Gabellone:
­ dirette al potenziamento delle rete dei beni culturali connessi alle aree archeologiche, ai musei, alle biblioteche, ai teatri storici, ai castelli, alle cattedrali;
­ ritagliate per la promozione e la comunicazione dei beni storici culturali e paesaggistici del Salento per aumentarne l’attrattività come location per produzioni cinematografiche e televisive, peraltro seguendo una strada già percorsa con successo in questi anni;
­ mirate alla programmazione e al coordinamento degli eventi di grande richiamo turistico, spettacolare, artistico (Notte della  Taranta, Premio Barocco, Focara, riti e tradizioni della Settimana Santa, grandi feste patronali );
­ volte all’istituzione di una Settimana itinerante del Barocco, del Mediterraneo, della Terra, da organizzare richiamando investitori stranieri in collaborazione con gli imprenditori locali del turismo, dell’enogastronomia, della produzione di qualità, per far conoscere Lecce e il Salento in ogni angolo del mondo;
­ finalizzate alla configurazione di una strategia di marketing territoriale orientata al mercato, con l’utilizzo del web e della TV satellitare, in grado di far conoscere in tutto il mondo le bellezze e i prodotti di qualità del Salento, la nostra storia, le nostre tradizioni, la nostra centralità nel Mediterraneo, per spingere i cittadini di altre regioni di questo mondo e i nostri connazionali a venire nei nostri luoghi, per scoprire o riscoprire la storia millenaria del Salento, le sue tradizioni e i paesaggi di sogno della nostra terra”.
Il presidente Gabellone spera che le sue osservazioni siano analizzate al fine di trovare un accordo comune tra istituzioni centrali e locali

  

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