Ha preso il via nella suggestiva cornice della città di Verona la quarantacinquesima edizione del “Vinitaly”. L’esposizione nazionale che può annoverare il meglio della produzione vitivinicola e dei distillati.

Un evento fieristico che annualmente richiama l’attenzione delle Regioni e degli Enti Locali, che promuovono le eccellenze espresse dai propri territori. Un appuntamento importante, al quale ogni cantina dell’intero comparto agricolo non può mancare, perché lo scorso anno il vino ha confermato il proprio ruolo guida nel cammino che dovrà portare l’agricoltura italiana fuori dalla crisi e dai problemi che l’interessano. Una performance sui mercati che racchiude anche profonde caratteristiche identitarie e di tutela del patrimonio.

Stesso padiglione (n. 10 – Puglia), stesso settore (D5) ma con uno stand nuovo e tricolore! Questa è la novità 2011 per la cantina Feudi di Guagnano che ha voluto festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia colorando la propria casa veronese di bianco, rosso e verde. Come si vede dalla foto in allegato, un calice gigante di Negroamaro campeggia contorniato da un bel tricolore.
Ma non solo: una bandiera originale, messa a disposizione dalla sezione guagnanese della “Società Operaia” fondata nel 1861, farà bella mostra sin dalla giornata di apertura del Vinitaly. E poi ancora, antichi libri e immagini d’epoca, a far da preziose gemme alle undici etichette della cantina salentina.
Sui banchi d’assaggio della fornitissima enoteca all’interno dello stand, saranno proposte le nuove annate dei vini più famosi della cantina: dal Nero di Velluto, Negroamaro tra i più conosciuti d’Italia, al Cupone, un Salice Salentino Rosso Doc Riserva imbottigliato solo nelle migliori annate al Rosarò, rosè da negroamaro dai profumi tipicamente mediterranei.

 

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