Ha avuto inizio nei giorni scorsi la campagna di sensibilizzazione  promossa dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto al fine di rendere più efficace l’operazione di sicurezza “Mare sicuro” che vede, nel corso della stagione estiva, uomini e donne del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia

Costiera schierati ed impegnati su tutto il territorio nazionale, lungo le coste ed in mare, in servizi di polizia marittima e di vigilanza demaniale ed ambientale.
La campagna, dall’elevato contenuto socio-educativo, si basa sui principi dell’educazione civica marittima ed è  indirizzata agli alunni degli istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado. Ormai sono ben 24 gli istituti scolastici di tutta la provincia salentina che hanno aderito all’iniziativa.
Lo scopo è quello di sensibilizzare gli studenti ad un corretto approccio con il mare finalizzato alla prevenzione di tutti quei comportamenti o condotte irrispettose delle norme che risultano pregiudizievoli dello svolgimento in sicurezza delle varie attività  balneari, ludico-ricreative, sportive e professionali correlate all’uso del litorale e delle acque antistanti (pesca sportiva e professionale, navigazione da diporto, immersioni subacquee, demanio marittimo ed ambiente, etc.).
La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Gallipoli da sempre attenta all’aspetto della prevenzione, sta portando avanti il programma nell’ambito delle istituzioni scolastiche della provincia che, per numero di iscritti, contano il maggior bacino di utenza sul territorio come indicate dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Lecce.
Per stimolare e sensibilizzare gli alunni, sono stati proiettati alcuni filmati educativi che, mostrando uno spaccato dell’attività condotta in mare, per terra ed in aria, ben evidenziano il ruolo di incessante presenza dei militari del Corpo per la salvaguardia della vita umana in mare, per la tutela ambientale, etc.
I video, che hanno puntualmente catalizzato l’attenzione da parte dei discenti, presentavano diverse situazioni di salvataggi in mare condotti in condizioni estreme con l’impiego dei mezzi navali S.A.R. ed elicotteri del Corpo e la liberazione, da parte dei Nuclei Subacquei del Corpo, di alcuni capodogli che erano rimasti imprigionati in reti derivanti impiegate illegalmente.
L’evento sta incontrando una indiscussa approvazione da parte delle istituzioni scolastiche salentine coinvolte proprio grazie alla sua valenza socio-educativa tant’è che, ad attività ormai avviata, si continuano a ricevere richieste di spontanea adesione da parte di quelle scuole che inizialmente non erano state inserite nel programma.

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