Nei giorni scorsi, il generale Giulio Coletta, Direttore Sportivo del Settore Giovanile della società SS. LAZIO, ha assistito a un raduno di giovani calciatori salentini organizzato da Raffaele Zezza, Osservatore Ufficiale per il Salento per il Settore Giovanile del sodalizio capitolino per visionare piccoli talenti.

Il Dirigente della squadra romana, che apprezza la bellezza della terra salentina e la sua gente per la disponibilità e l’ospitalità, ha in progetto di valorizzare i giovani calciatori, insegnando ai ragazzi le regole di comportamento e di rispetto, oltre alla tecnica, perché nel nostro calcio, tanti talenti si perdono o non vengono considerati, presi dalla fretta di vincere a tutti i costi. Un progetto dove i ragazzi vanno fatti crescere con calma, insegnando loro come si gioca con i compagni, per farli capire che non devono montarsi la testa e che nessuno di loro è indispensabile. Curando moltissimo questo aspetto, poiché non tutti i ragazzi crescono allo stesso modo. L’allenatore bravo è colui che comprende le caratteristiche del ragazzo e cerca di farlo giocare nel ruolo a lui più adatto, intuendo anche dove è meglio collocarlo. Il ruolo dei tecnici è fondamentale, devono essere persone che hanno giocato a calcio, anche in categorie inferiori. Devono insegnare ai ragazzi il gesto tecnico e loro devono imitare, e se non hanno giocato a calcio sarebbe un po’ difficile, utilizzando un linguaggio corretto, non alzando la voce, non maltrattando verbalmente i ragazzi, capendo dove sono le loro lacune e colmarle.
Per il Generale Giulio Coletta i genitori devono lasciare il figlio sereno. Non pretendere o sperare che diventi un fenomeno. Le statistiche dicono che solo un giocatore su 60.000 arriva in serie A o B e uno su 80.000 in C1 o C2. Con un totale rispetto delle regole, perché molti genitori riversano sui figli le loro frustrazioni, cercando di far fare loro quello che non sono riusciti da giovani. I ragazzi devono divertirsi tranquillamente senza caricarli di responsabilità. I genitori devono avere fiducia nel lavoro delle squadre Giovanili, evidenziando, che ha mandato via dal Settore tre ragazzi per colpa dei genitori che erano già stati avvisati di cambiare atteggiamento, in quanto in tribuna si segue la partita, senza bisticciare o dire al proprio figlio come o dove giocare, un ruolo che spetta all’allenatore.
Il prestigioso incarico di Raffaele Zezza, di Osservatore Ufficiale della società SS. LAZIO, è frutto della sua lunga esperienza professionale calcistica, con un ottimo curriculum professionale calcistico, essendo stato Direttore sportivo per il settore giovanile del Tricase Calcio, partecipante alla Serie C/2, ed anche Direttore sportivo per l’U.S. Miggiano, contribuendo con la squadra maggiore a raggiungere la I° categoria vincendo con una serie di successi le due categorie precedenti e permettendo al settore giovanile dell’U.S. Miggiano di essere riconosciuto come un valido vivaio calcistico da diverse società professionistiche di Serie A. Raffaele Zezza per molti anni a Miggiano ha organizzato il SALENT CUP, un torneo di calcio riservato alla “categoria esordienti”, al quale partecipavano società professionistiche come: Milan – Lazio – Roma – Lecce – Pescara – Cisco Roma – Chievo Verona oltre a diverse società dilettanti di varie regioni italiane.

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