Nate dalla costola di Adamo, secondo l’Antico Testamento, ma preistorico simbolo di fertilità; emblema della famiglia ma anche del peccato originale; lodate dall’Amor Cortese nel Dolce Stil Novo, ma tacciate di stregoneria dopo neanche un secolo. Ancora vittime di pregiudizi tutti racchiusi nell’epiteto “il sesso debole”, ma alle volte troppo emancipate da aver quasi perso il fascino del mistero.

Come diceva Oriana Fallaci “Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida, che non finisce mai”.

Madonna

Non c’è niente che non si sappia di lei, la sua vita si svolge davanti ai flash delle fotocamere, sui palchi di tutto il mondo, e coinvolge il mondo della musica, del cinema, della moda e tutti gli spettatori che amanti o no della sua musica, seguono tutti i suoi colpi di testa, tutte le sue provocazioni e tutte le sue trasformazioni con una partecipazione che solo una vera diva come lei può meritare. “Material girl” agli esordi con uno stile punk fatto di pizzi, merletti e croci, poi nelle vesti di “professoressa dell’amore e dell’erotismo” ai tempi di “Erotica”, e ora indiscussa regina del pop che non perde occasione per far parlare di sé, e non solo per la sua strepitosa carriera che la porta ad essere l’artista femminile di maggior successo nella storia della musica.

Madonna Louise Veronica Ciccone, più semplicemente nota come Madonna, nasce nel 1958 a Bay City, nel Michigan, da padre italiano e madre canadese. La passione per il canto e per la danza la accompagnano sin da piccola, tanto che abbandonerà il college a soli 18 anni alla volta di New York in cerca di fortuna.

L’anno della svolta è il 1982: il contratto con la Sire Records e l’uscita del suo primo album dal titolo “Madonna”, che in men che non si dica si guadagna la terza posizione della Billboard Dance Chart, ottenendo 5 dischi di platino. Dopo due anni è la volta di “Like a Virgin”, un successo strepitoso: l’omonimo singolo resta in vetta alla classifica per 6 settimane, regalando così all’artista il suo primo MTV Video Music Award.

La “material girl” non si arresta: il nuovo album, “Trou Blue”, nel 1986, la consacra ad icona della musica pop-rock: “Papa don’t preach”, “Live to Hell” e “La Isla Bonita” sono sulla bocca di tutti. Da lì a poco il primo tour mondiale che la porterà anche in Italia, poi il suo quarto album, il terzo consecutivo a raggiungere direttamente il primo posto in classifica, “Like a prayer”. È l’inizio della fase hot dal “Blond Ambition Tour”, il più trasgressivo tour mondiale, al libro fotografico dal titolo “Sex” che racchiude le immagini dei sogni erotici della cantante, all’uscita dell’album “Erotica”. Si tratta di una fase artistica molto particolare, l’album vende 5 milioni di copie, molto meno dei precedenti, e c’è chi crede che la carriera di Madonna sia ormai in declino. La smentita non si fa attendere: nel 1994, Madonna si riappropria della scena musicale con “Bedtime Stories”, le sonorità pop della ballad “Take a bow” restano al primo posto della classifica per 7 settimane e la portano anche sul prestigioso palco sanremese.

Nel 1996 arriva anche la consacrazione come attrice, dopo vari tentativi accumulati negli anni, con il ruolo di Eva Peron nel film di Alan Parker, “Evita”; film che si guadagnerà anche un Oscar per la migliore Colonna Sonora, la celebre “Don’t cry for me Argentina”. Poi “Ray of light”, con una Madonna un po’ geisha come dimostrano i video delle hit “The power of goodbye” e “Nothing really matters”, la raccolta “Beautiful Stranger” e poi “Music”, l’album country-pop che archivia definitivamente la parentesi intimista della cantante.
Sa sempre come far parlare di sé: il suo nono album, “American Life” scuote l’opinione pubblica americana con i suoi testi di natura politica e sociale; il suo personale contributo contro la guerra in Iraq divide l’America e tutti i suoi fan, l’album, infatti, per quanto giudicato uno dei migliori dalla critica, risulta quasi un flop nelle vendite. I
l ritorno alla musica dance riporta l’icona del pop alla ribalta: “Confessions on dancefloor” e “Hard Candy” battono tutti i record di incassi.

E ora chi l’avrebbe mai detto?! È lontana dagli studi di registrazione e dai palchi, se non per brevi interventi a scopi benefici in favore delle popolazioni haitiane e giapponesi, recentemente colpite da catastrofiche calamità naturali, dal 2009. Chissà cosa avrà in serbo per tornare sulla cresta dell’onda, la diva degli eccessi, delle provocazioni, la regina del pop sì, ma indubbiamente anche del gossip.