“Senta…ha problemi con la fede?”
Dopo ben 5 anni Nanni Moretti è tornato dietro e davanti alle telecamere, con un film che racconta la crisi spirituale non di una persona qualsiasi, ma di chi dovrebbe avere un rapporto privilegiato con Dio, cioè il Papa.

Alla sua maniera Moretti torna ad affrontare un altro personaggio pubblico.
Dopo aver raccontato l’ascesa di Berlusconi, nel film Il Caimano, Moretti racconta la fragilità del Santo Padre. 
Habemus Papam si apre con la morte del vecchio Papa e con la riunione del conclave per eleggere il nuovo Pontefice della Chiesa cattolica.
Dopo due fumate nere  il neo eletto è il Cardinal Melville (Michel Piccoli), straordinario nel suo ruolo di pontefice dalla fede vacillante. L’ex Porporato però si sente inadeguato rispetto alla nomina, tanto che al momento di comparire  alla finestra per presentarsi ai suoi fedeli si sente male e sviene. Non era mai accaduto nulla di simile tra le mura vaticane. Il Papa è profondamente depresso e per aiutarlo arriva il Prof. Brezzi (Nanni Moretti), lo psicanalista per eccellenza, davanti al quale vengono spalancate le porte del Vaticano. La parte più geniale del film inizia proprio da questo momento. Il Prof. Brezzi pur essendo il migliore nel suo campo, non riesce a venire a capo della situazione e quindi decide di far intervenire un altro analista, il migliore dopo di lui, e cioè la sua ex moglie (Margherita Buy). La situazione precipita, quando il Papa approfittando di un attimo di distrazione scompare tra la folla romana. Il progetto di Nanni Moretti era già iniziato qualche anno fa, ma mai portato avanti per problemi di costi, 8 milioni di euro di budget. Con questo film il regista- attore ritorna a fare quello che tanto gli piace, indagare nell’anima e nell’inconscio dell’essere umano. Lo aveva già fatto nel film La stanza del figlio, in cui sono descritti gli effetti della morte prematura ed accidentale di un figlio in una famiglia piccolo borghese, pellicola che aveva ricevuto a Cannes, nel 2001sia la Palma d’oro che il David di Donatello.
Habemus Papam è una commedia dolente, che analizza profondamente la crisi ecclesiastica di quest’ultimo periodo storico.
Nessuno poteva pensare che sarebbe accaduto al Papa, eppure a tutti è successo di sentirsi inadeguati rispetto ad una situazione o ad un evento della vita.
Forse dimentichiamo che anche Lui, l’eletto rappresentante di Dio sulla terra è un uomo come tutti noi, con le stesse debolezze, e non bisogna ne meravigliarsi ne rimanerne indignati. Tante le critiche mosse contro questo film che mette in luce la parte fallibile di un uomo che non può permettersi di esserlo, la soluzione forse l’avremo al Festival di Cannes al quale il film parteciperà quest’anno.

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