Nessun prestigioso titolo o premio può interpretare la grandiosità del pianista Alexander Lonquich, ieri sera protagonista assoluto del concerto della stagione sinfonica di primavera, presso il Politeama Greco.

Nelle vesti di direttore e pianista ha travolto il pubblico con la sua assoluta devozione al testo musicale, una devozione pura che si palesa nello scorrere tanto semplice quanto virtuoso delle sue mani sulla tastiera di un piano. Un dirigere e un suonare di tutto il corpo, un investimento totale della musica, a cui il pubblico non ha potuto che rispondere chiedendo svariati bis, al quale l’artista, infine, ha dedicato uno Schubert e uno Chopin fuori programma.
All’appuntamento di ieri sera, come da programma, sono stati eseguiti la “Sinfonia n.2 in re maggiore op.36” del genio di Bonn, le “Variazioni sinfoniche per pianoforte e orchestra” di César Frank, e la Burleske in re minore”  per pianoforte e orchestra di Richard Strauss.

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