Foto Andrea StellaI parlamentari pugliesi del Pdl Luigi Vitali e Pietro Franzoso hanno incontrato questa mattina il ministro dell’Interno Roberto Maroni – che nei prossimi giorni sara’ in Puglia – per discutere della questione sicurezza nel campo immigrati allestito alle porte di Manduria, sulla provinciale che collega il Comune

del tarantino a quello di Oria, in provincia di Brindisi. Vitali e Franzoso hanno chiesto in particolare al ministro Maroni un chiarimento sul recente vertice presieduto a Oria dal sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, nel corso del quale sarebbe stato siglato con le autorità locali un patto per la sicurezza per i soli comuni di Oria e Manduria. Il ministro Maroni – informa una nota dei parlamentari Pdl – ”ha garantito che si e’ trattata di un’iniziativa personale del sottosegretario e ha assicurato ai parlamentari pugliesi, come aveva già sostenuto all’inizio dell’emergenza immigrati, che sarà lui personalmente a firmare il patto per la sicurezza con i comuni di Oria e Francavilla Fontana per la provincia di Brindisi e quelli di Manduria, Maruggio, Sava, Avetrana e Torricella per il tarantino”. ”Maroni – viene riferito da Vitali e Franzoso – ha infatti ribadito che, proprio per questa ragione, nei prossimi giorni, sarà a Manduria dove incontrerà tutti i parlamentari pugliesi e le autorità locali”.

Il patto per la sicurezza chiesto dai parlamentari Vitali e Franzoso al ministro dell’Interno prevede l’installazione di sistemi per la videosorveglianza e un aumento della presenza delle forze dell’ordine nei comuni interessati dall’emergenza immigrati. ”Il chiarimento si rende necessario – hanno spiegato Vitali e Franzoso -, per eliminare sulla questione della sicurezza, ogni fraintendimento e per evitare che qualcuno si attribuisca la paternità delle iniziative già avviate con il ministero dell’Interno dai parlamentari di riferimento del territorio”. Vitali e Franzoso hanno ribadito anche che sono allo studio con il ministro dei Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, ”ipotesi di forme compensative dedicate alla comunità locale per gli eventuali danni subiti dall’economia in seguito all’emergenza immigrati”.