Foto Andrea Stella” Abbiamo definito un accordo con un documento che vede la necessità di affrontare in modo coordinato – con Regioni, Province e enti locali – la questione immigrazione, condividendo su tutto il territorio nazionale la possibilita’ di utilizzare l’articolo 20”.

 

Lo ha detto il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, a Palazzo Chigi. ”E’ prevalsa la linea del dialogo.
C’è un accordo con il governo tunisino ed abbiamo individuato lo strumento dell’articolo 20 che consentirà la gestione di una fase complessa. Diamo cosi’ una risposta unitaria e condivisa”, ha concluso Fitto.

Fitto ha confermato che si userà lo strumento della concessione di un permesso di soggiorno provvisorio (l’articolo 20 del testo unico sull’immigrazione) per allentare la tensione migratoria. A questo fine, un decreto legge del governo che potrebbe essere emanato già oggi. Il ministro ha tenuto a sottolineare il metodo della ”risposta unitaria e condivisa” che si riassume nel no alle tendopoli e nel sì a insediamenti provvisori oltre al coinvolgimento degli enti locali in ogni decisione.

Nel testo dell’accordo si legge: ”Il governo, le Regioni, le Province autonome e gli enti locali, preso atto che il governo per affrontare l’emergenza umanitaria ha assunto la determinazione, anche sulla base del confronto con Regioni ed enti locali, di avvalersi dell’articolo 20 del testo unico sull’immigrazione, ribadiscono che tutte le istituzioni della Repubblica responsabilmente si impegnano ad affrontare questa emergenza umanitaria con spirito di collaborazione e solidarietà”. Il governo si impegna inoltre ad avviare l’iniziativa verso l’Unione europea per dare corso all’articolo 5 della direttiva n. 55 del 2001 (il permesso di soggiorno dovrebbe dare ai migranti la possibilità di muoversi liberamente nell’area dei paesi che hanno aderito al trattato di Schengen).

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