“Ieri cianciavano di ronde di quartiere. Poi si sono lamentati dei ‘troppi meridionali’ tra le truppe alpine. Oggi vogliono milizie a denominazione d’origine regionale controllata. Quando la finiranno i leghisti di giocare coi soldatini? Il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, respinge

la proposta del Carroccio di “eserciti regionali” volontari. E la rimanda al mittente sorridendo, “perché se non si prendesse come una battuta, ci sarebbe da giudicare la proposta di legge dei battaglioni locali come l’ennesimo attentato all’unità nazionale. Ma noi sappiamo che la Lega non pretende privilegi per il Nord, non si vorrebbe liberare di quei ‘pezzenti’ del Mezzogiorno, non soffre l’infiltrazione criminale nella sanità e soprattutto, non pensa affatto alla secessione. Non è vero?”.
“Sarebbe ora – aggiunge Introna – che qualcuno di buon senso e di solida preparazione storica spiegasse ai leghisti il significato delle celebrazioni del 150° anniversario dell’unità nazionale, anche se sarebbe difficile argomentare sui progressi garantiti dall’unificazione all’intero Paese meglio di quanto non abbia fatto il nostro presidente della Repubblica, punto di riferimento fondamentale e guida morale del centocinquantenario”.
“È anche tempo che ricordi che la maggioranza degli italiani aspira a trasformare gli eserciti di Rambo in eserciti di pace. Quanto all’obiezione che i battaglioni regionali dovrebbero intervenire in caso di calamità, si può osservare che già i volontari della Protezione civile svolgono egregiamente quei compiti e che la stessa pdl leghista vorrebbe i nuovi mille – magari in camicia verde – pronti addirittura a mobilitarsi per l’ordine pubblico su richiesta dei governatori”.
“Non ci siamo, anzi, ci risiamo – insiste il presidente Introna – non è stata sufficiente l’inutile e banale caduta di stile di disertare l’Inno di Mameli per affollare la bouvette di Montecitorio il 17 marzo? Eppure questa forza politica, che non perde occasione per confermare la sua natura provinciale, valligiana, riveste incarichi nazionali di rilievo, basti pensare al Ministero dell’Interno. Così rivela di non avere statura di governo”.
Davanti agli strappi al protocollo ed alle “proposte di sospetto tenore separatista”, il presidente del Consiglio regionale pugliese fa appello alla maturità dei cittadini del Nord. “Per quanto ancora i settentrionali resteranno in silenzio davanti a questa aggressione alla dignità del Paese? Quando vorranno finalmente distinguersi e rivendicare la comune italianità che ci ha reso una potenza mondiale?”.
Il consiglio finale di Introna ai leghisti è di “lasciare stare stellette, anfibi e divise e di giocare coi soldatini di plastica, ancor meglio di piombo, ce ne sono di pregevoli e molto preziosi”.

ATTENZIONE: i commenti non sono moderati dalla redazione, che non se ne assume la responsabilità. Ogni utente risponderà del contenuto delle proprie affermazioni.