I vini pugliesi affollano le vetrine di Vinitaly 2011: hanno conquistato il favore degli intenditori, di buyer e consumatori. Il mondo della ristorazione parla e beve pugliese. La Puglia dell’oro bianco-rosso-rosato (ed ora si aggiunge il nuovissimo rosè) è protagonista in una delle più importanti rassegne vitivinicole

internazionali. La presenza della produzione pugliese negli stand della Fiera veronese e nei siti collegati nel centro storico scaligero fa segnare un bilancio più che positivo: “stiamo superando i risultati già straordinari del 2010 – dichiara il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna – e la presenza della Regione al seguito degli operatori pugliesi vuole sostenere e rafforzare un settore che sta trionfando”.
Nel 2010 l’export del made in Puglia enologico è cresciuto del 20,7%, quasi tre volte più del dato medio nazionale, pure positivo (+8,6% per l’Italia). Risultati di spicco per alcuni marchi premiati: i vini pugliesi hanno meritato un oro, un argento e un bronzo nel concorso enologico internazionale collegato al Vinitaly.
137 aziende vitivinicole espongono oltre 1500 etichette nel padiglione Puglia, allestito dall’Assessorato alle risorse agroalimentari in collaborazione con l’Unioncamere regionale. Convegni, eventi, degustazioni, un asse vincente con il turismo – altro settore che vive un boom – concorrono a promuovere il “brand Puglia” delle eccellenze vinicole.
Non è più tempo di colonizzazione, di “ghost wine” vini fantasma da taglio. “Una volta, neanche troppi anni fa – ricorda il presidente Introna – i vini pugliesi non vivevano di luce propria. I nostri mosti anonimi venivano usati per correggere la gradazione alcolica e il colore di produzioni di altre zone o destinati a finire nelle bottiglie di vermouth. Oggi, vini pugliesi prodotti con i 22 vitigni locali si affermano dovunque e qualificano orgogliosamente il marchio Puglia. Negroamaro, Primitivo, Malvasia, Nero di Troia e Bombino sono conosciuti ovunque, da chi beve italiano”.
Al Vinitaly la Puglia si è presentata anche con pacchetti turistici mirati e percorsi lungo le strade del vino, mentre si stappano bottiglie di produzione pugliese nei locali, wine bar, osterie e ristorantinipiù frequentati a Verona, tra via Sottoriva, piazzetta Pescheria e via Trota, una zona tipica che per l’occasione è diventata un quartiere pugliese, particolarmente allegro.

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