Nei giovani si deve credere, sono la risorsa migliore della società, ma bisogna difenderli dai problemi, dalle ansie morali e materiali da cui sono aggrediti. Il 33,8% dei giovani fa uso di psicofarmaci, il 33,4% abusa di sostanze, il 25,2% soffre bulimia o anoressia.

Moltissimi temono di cadere in depressione (69,6%) o di essere aggrediti da attacchi di panico (52,1%). La metà è incapace di comunicare il proprio disagio ai genitori e considera normale raccontarlo agli sconosciuti attraverso Facebook e social network (48,2%). “Oggi facciamo il punto di un progetto che indaga sui mali fisici e morali dei ragazzi”, ha detto il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna, presentando i risultati della campagna di comunicazione sociale “Al di là del presente. Più vivi di prima”, patrocinato dall’Assemblea regionale e dall’Agenzia ministeriale per i Giovani. È un progetto promosso dal Magna Grecia Awards di Massafra, premio fondato nel 1996 da Fabio Salvatore e diretto da Damiano Petrelli.
Una iniziativa di giovani che si rivolge ai giovani, articolata in uno spot trasmesso per un mese da Sky Italia, in un documentario “Correre e rallentare” interpretato da Fabio e dall’attrice tarantina tarantina Selenia Orzella e in un sondaggio Crespi Ricerche, il primo mai realizzato sul rapporto tra i giovani e il dolore. Il campione di mille italiani tra 18 e 30 anni ha rivelato le difficoltà non solo nel vivere i problemi, ma anche nel comunicarli e nello stabilire un contatto coi familiari.
Il lavoro, ha spiegato il presidente Introna, offre uno spaccato della condizione giovanile, privata di un futuro certo occupazionale, aggredita dalla droga, “la vera sconfitta della società moderna” e dalla violenza, “uno dei mali dei giovani sui quali dobbiamo interrogarci”, “in balia di messaggi sbagliati da parte di certe forme di comunicazione deteriori e di una televisione commerciale schiava dell’audience, che offre un’immagine della vita lontana dalle regole e dai valori del lavoro e dell’impegno”.
Consapevoli delle difficoltà delle famiglie di interpretare un ruolo efficace, secondo il presidente Introna “davanti ai problemi dei giovani ed alla loro incapacità di chiedere aiuto, non possiamo e non dobbiamo arrenderci”.
La campagna ha ancora più senso in una regione come la Puglia che vanta i tristi primati delle stragi del sabato sera e della maggiore incidenza delle patologie tumorali. “Abbiamo voluto tendere una mano ai ragazzi, suggerire che ci sono altre soluzioni al di là dell’autodistruzione”: Fabio Salvatore è attore, regista ed autore di romanzi autobiografici che diffondono un messaggio di speranza nella sfida contro il cancro fisico e morale. La frase simbolo “Io mi faccio di chemio per vivere, tu non farti di cocaina per morire” è ispirata infatti da quella che da tredici anni a questa parte è la sua esperienza di vita.
Con Introna, Fabio e Selenia Orzella, anche la direttrice della biblioteca del Consiglio Daniela Daloiso ed una delegazione del Parlamento regionale dei Giovani guidata dal presidente Fabrizio Camera hanno offerto il loro punto di vista sui mali dei giovani ed una campagna sociale che vuole “piantare un seme, di speranza e di rinascita”.

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